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Roma, 6 dic – Max Pezzali partecipa insieme al suo amico Zerocalcare alla kermesse culturale Più libri più liberi a Roma e, in tandem col suo amico fumettaro, ribadisce alcune prese di posizione politiche davvero “inedite”.

“Fan assoluto di Zerocalcare”

Pezzali rivendica l’ottima idea della collaborazione tra lui e l’antifascista edito da L’Espresso. Il loro sodalizio, iniziato con la decisione di far disegnare a Rech la copertina del singolo In questa città, a quanto dice Pezzali, nasce “dal fatto che io sono un fan assoluto di Zerocalcare, perché vedevo nella sua opera delle cose che mi erano familiari. Mi sono subito identificato”. “Poi ogni tanto mi sembrava che ci fossero dei piccoli ‘easter eggs’, dei riferimenti nascosti alle mie canzoni, e mi chiedevo ‘Ma che davvero le conosce?'”. E racconta ancora l’ex 883: “Così abbiamo fatto il possibile per incontrarci e abbiamo scoperto di avere delle cose in comune su una serie di temi più o meno complicati“. E da ciò che dichiara dopo, abbiamo già capito i temi quali sono.

“Meglio San Siro di Sanremo”

Quando, infatti, viene domandato a Pezzali se parteciperà a Sanremo, il cantante di Pavia risponde: “Tra i santi di quattro lettere devo dire che preferisco San Siro a Sanremo, anche perché è il santo patrono di Pavia e poi perché ‘Siro’ significa che veniva dalla Siria, e quindi direi che è anche molto attuale visto che oggi si parla così tanto di migrazioni: nel quarto o quinto secolo siamo stati evangelizzati da un vescovo siriano, il primo vescovo di Pavia. Tutto certificato e documentato”. Ma da quand’è che a Pezzali interessa così tanto di “migrazioni” e di Siria? Forse da quando frequenta Zerocalcare e si confronta con lui su certi “temi”.

Due promozioni con un colpo solo

Perché quando si parla di Siria, Rech è ritenuto uno dei massimi esperti italiani. Peccato che parli solo dei curdi. “Casualmente”, come Pezzali che a breve terrà un concerto proprio a San Siro (però a Milano, altro che vescovi siriani), Rech ha trasformato la sua elegia del popolo curdo Kobane calling in spettacolo teatrale. E ci dice: “Se questo spettacolo serve a rimettere la questione del Kurdistan sotto i riflettori, io sono contento. Per cui, se potete, andate a vederla, non per me ma per quello che rappresenta”. In un sol colpo due promozioni: funziona bene questo duo Pezzali / Zerocalcare!

Ilaria Paoletti

7 Commenti

  1. Un altro ingoiato dal buco nero del globalismo progressista acritico, e vabbè, ce ne faremo una ragione! Tanto il vero Pezzali é quello degli anni 90 Non l’attuale!!

  2. Con tutti i milioni che ha Spezzali ci si aspetta presto che devolva molto denaro ai “poveri” immigrati.Se non lo facesse allora la sua parola non coinciderebbe con il suo portafoglio! Se vuole prendersi qualche centinaio di immigrati a casa sua ci farebbe anche un grande un piacere che almeno li leva dalle strade dove a volte delinquono

  3. Di Siro …. NON si hanno dati certi , Pavia aveva bisogno di CREARE un Santo per contrastare
    il potere di Milano con Sant’ Ambroeus ( esistito veramente ) ….. inventando Siro il primo Vescovo .

    Il Vescovo di Pavia di cui si hanno dati certi è il 3° Evenzio (o Invenzio), accertato tra il 381 e il 397.

    Le spoglie di Siro sono CERTE quanto quelle di San Marco a Venezia …….. giravano per l’ Europa venditori di reliquie che , se non finivano sul rogo , facevano bei soldini con delle PATACCHE ……

    Se qualche idiota dovesse dire che San Vittore , proveniente dalla Mauritania , era un migrante ….
    beh , peccato fosse un Legionario (e cittadino) Romano , di stanza a Mediolanum …..