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Roma, 28 gen – Potrebbe aggravarsi ulteriormente la posizione di Zlatan Ibrahimovic a causa della rissa con Romelu Lukaku, avvenuta martedì sera durante il derby di Coppa Italia. Lo scandalo, che ha avuto eco internazionale, riguarda in particolare le parole provocatorie che Ibra ha rivolto al centravanti interista: «Go do your voodoo shit, you little donkey», e cioè «va a fare i tuoi riti vudù di me*da, piccolo asino». In sostanza, l’accusa che è montata sulla rete è quella di «razzismo», viste le origini congolesi di Lukaku. Ma non si tratta solo di sport: ora Ibra rischia di saltare anche Sanremo, dove era prevista la sua presenza nel ruolo di co-conduttore.



«Niente Ibra a Sanremo»: il Codacons diffida la Rai

La bufera che si è scatenata sul web si è tradotta in una diffida ufficiale del Codacons alla Rai: «Dopo gli insulti razzisti da parte di Ibrahimovic nel corso del diverbio con Lukaku – afferma il presidente Carlo Rienzi – appare impensabile far intervenire il calciatore come ospite d’onore al Festival. La Rai rischierebbe infatti di far passare l’errato messaggio che l’azienda avalla il razzismo, dando un posto d’onore ad un calciatore che si è reso protagonista di un episodio odioso. Al contrario Sanremo, così come lo sport e gli spettacoli in generale, dovrebbe essere tempio dell’uguaglianza e del rispetto di ogni individuo e di ogni diversità. Per tale motivo inviamo oggi una formale diffida alla Rai, dove si chiede, nel caso in cui il Festival dovesse svolgersi regolarmente, di non consentire la partecipazione di Ibrahimovic alla kermesse».

Il rischio di una maxi-squalifica sportiva

Ma per Ibra non c’è solo il rischio di saltare Sanremo: anche da un punto di vista sportivo, l’attaccante svedese rischia una maxi-stangata. Per domani è infatti attesa la delibera del Giudice sportivo, che si baserà sul referto fornito dall’arbitro Valeri. Il direttore di gara di Inter-Milan, però, pare non abbia fatto riferimento a «insulti razzisti», bensì solo a «reciproche scorrettezze» tra Ibra e Lukaku. In questo caso, la questione dovrebbe risolversi con una giornata di squalifica a testa. Il problema riguarda semmai la Procura della Fgci, che potrebbe aprire un’inchiesta sull’accaduto e attingere anche alla prova video. Qualora passasse la tesi del razzismo, Ibra avrebbe violato l’art. 28 della Giustizia sportiva, quello che riguarda appunto i «comportamenti discriminatori». In questo caso, oltre a un’ammenda pecuniaria, il calciatore «è punito con la squalifica per almeno dieci giornate di gara o, nei casi più gravi, con una squalifica a tempo determinato».

Amadeus in soccorso a Zlatan

Insomma, soprattutto in quest’epoca che non perdona neanche gli scherzi tra amici, la situazione del calciatore svedese è sempre più appesa a un filo. È per questo motivo che, per salvare la sua presenza a Sanremo, Amadeus è pronto a correre in aiuto a Ibra. Il noto conduttore del Festival – Franceschini permettendo – pare infatti intenzionato a giocarsi la carta della «redenzione pubblica». In pratica, l’idea è quella di convincere Ibra e Lukaku a fare la pace direttamente sul palco dell’Ariston. Queste almeno sono le indiscrezioni filtrate finora, che parlano dell’Ufficio stampa della Rai tutto intento a organizzare questa grande riappacificazione strappalacrime. La solita scena zuccherosa traboccante di buoni sentimenti, è chiaro. Ma se è proprio l’unico modo per risparmiarci una nuova caccia alle streghe contro il «razzismo nel calcio», beh, forse il gioco potrebbe valere la candela.

Gabriele Costa

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