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Roma, 2 set – L’età avanza e la demenza senile è alle porte. Non c’è altra spiegazione possibile per comprendere l’atteggiamento che ha assunto Vasco Rossi nelle ultime settimane. Già antisovranista dichiarato, il cantautore di Zocca sembra infatti abbia compiuto l’ultimo passo nella metamorfosi da rocker ribelle a vecchia zia che ti legge il codice della strada. Leggere per credere l’ultima provocazione social, in cui Vasco, nella sua nuova versione «sesso, droga e dpcm», si fa immortalare in una foto assai pittoresca: «Io la mascherina la metto anche sulle mani !!😜», è il messaggio che ha inviato ai suoi follower. Un vero birbone, non c’è che dire.

Da una vita spericolata a una vita mascherata

A corredo della foto pubblicata sul suo profilo Instagram, Vasco Rossi ha scritto a chiare lettere: «Io la mascherina la metto anche sulle mani!! e pretendo che la indossino tutti quelli che per qualsiasi motivo mi avvicinano. Gli altri facciano come credono». Il cantautore, del resto, già nel recente passato ha realizzato dei video in cui se la prendeva con i «negazionisti», mandando in visibilio i catastrofisti semicolti, oppure tentava addirittura di cantare con la mascherina. Peccato solo che poi non si sia fatto tanti scrupoli a scattarsi selfie a profusione – senza mascherina – insieme a Valerio Mastandrea e Andrea Scanzi, altro fanatico del dpi. La coerenza, questa sconosciuta.

Vasco annuncia querele contro i «socialmentecatti»

Ad ogni modo Vasco, che è uno sportivo, nello stesso post ha messo in guardia tutti coloro che si mostrano in disaccordo con le sue idee strampalate: «A tutti gli squilibrati, negazionisti, terrapiattisti, complottisti e socialmentecatti vari impegnati a insultarmi quotidianamente sul web dico di nuovo di andare allegramente a farsi fottere!!», ha infatti tuonato il rocker mascherato. «Ho provveduto a querelare un paio di farabutti che diffondono notizie false e diffamatorie nei miei confronti, sarà la giustizia a fargli pagare il conto… se saranno in grado di farlo… in ogni caso sarà tutto devoluto in beneficenza. Statemi bene tutti!». Ma che animo nobile, che buon cuore. Peccato solo che tutto questo non sia neanche lontanamente rock.

Valerio Benedetti

8 Commenti

  1. Vasco Rossi è un ” Nullatenente Mentale “, da sempre. Ho vissuto in un paese dell’Appennino Modenese, a 30 Km da Zocca, per 3 anni verso la fine degli anni 80. All’epoca dilagava, ancora, l’eroina e il ” Bifolco Nazionale ” spopolava tra i giovani locali, era la speranza di emancipazione del montanaro locale: ” se ce l’ha fatta lui, semianalfabeta, posso farcela anch’io “, mi diceva un conoscente. Negli anni, frequentando palestre, ho conosciuto molteplici esponenti delle forze dell’ordine, tutti avevano un comune denominatore: Vasco era il loro cantante di riferimento. Mi sono sempre chiesto, come fosse possibile che, il simbolo per antonomasia della trasgressione nazionale, fosse così idolatrato da coloro che avrebbero dovuto averlo in avversione. La risposta è semplice: è un buffone conformista, cantante mediocre che produce canzoni che possono solleticare l’immaginario, solo, dei sottoculturati; porgo le mie scuse a coloro che lo gradiscono, ma questo è il mio pensiero. Inoltre, è una persona avida e gretta, come tutti coloro che hanno avuto a che fare con le sostanze stupefacenti in maniera continuativa ed approfondita, avete mai sentito il suo nome associato a qualche iniziativa benefica? Ridicolmente schierato, in tarda età, visto che prima almeno aveva il buongusto di tacere circa l’appartenenza politica, crede, anche, di poter dare consigli sulla salute! Miracolato, che senza denaro, sarebbe morto in overdose sul bordo di qualche marciapiede, infilate nel deretano le tue mascherine!

  2. io ricordo che quella cacata di “vita spericolata” era uscita 5 anni dopo i Clash,4 anni dopo i Joy Division ed anche,per rimanere nel pop di questo Rossi,5 anni dopo “Roxanne” dei Police.

    giusto per fare la tara con un “rocker” che musicalmente è sempre stato “odiare ti costa” e che è stato seguito da chi aveva le orecchie solo per i cotton fioc.

  3. Tossico megalomane e coglione
    Vasco se mi leggi fatti dare le credenziali dal primato nazionale che poi il culo te lo rompo io
    Merda

  4. Io proprio non capisco tutti questi commenti così forti…. se non vi piace perché lo commentate? L’ignorare è la forma più matura e voi state giudicando con parole pesanti denigratorie e a volte minaccianti…. forse dimostrate di essere ad un livello an o più inferiore….. chi lo AMA lo segue chi no segue qualcun altro. Ha solo fatto un’ironia che evidentemente nessuno ha capito oppure ha trovato solo la scusa per scaricare le proprie frustrazioni! Vasco è Vasco un nome una certezza! Si anche la certezza di un passato molto burrascoso che tutti noi conosciamo molto bene ma anche un cantante che ha sempre fatto successo in tutti questi anni è uno dei rari se non addirittura l’unico che dagli anni 80 ad oggi c’è sempre stato; a volte con moderato successo altre volte cavalcandolo onde gigantesche, a lui concedono sempre San siro come stadio e oltre a dare sempre sold out crea sempre una scenografia spettacolare e pirotecnica! Io vado ai suoi concerti ed è un concentrato di energia pazzesca! Non mi reputo una persona sottoacculturata, non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti e lo ascolto da quand’ero bambina, trovo il suo rock profondo e romantico cos’è che nessuno è mai riuscito nemmeno ad imitare! A chi non piace può ascoltare altro siamo in democrazia anche se cercano in tutti i modi di passarci a dittatura! Io non cammino per strada insultando tutti quelli che non camminano nella mia stessa direzione…. Vasco sei Grande!♥️

    • Katia, le rispondo io, visto che ha argomentato in maniera educata. Ovviamente, parlo a titolo personale, ignoro il signor Rossi, cambiando stazione radio o canale, quando passano le sue, squallide canzoni, oppure vedo il suo viso stralunato con l’occhio spillato, (tipico di usa, tutt’ora, determinate sostanze e non parlo di quelle che si aspirano). Mai acquistato un suo prodotto, commerciale, o veduto, dal vivo, uno spettacolo fatto di gorgheggi e latrati verbali. Nel panorama musicale nostrano, sono esistiti, (doveroso parlare al passato, vista la desolazione attuale), cantautori eccelsi che hanno veicolato messaggi pregnanti e cogitanti, parlo di: Battiato, Battisti, Guccini, De André, Dalla e molti altri che non ho citato. Lui, ha dato voce alla mediocrità, testi banali che attingevano alla quotidianità dei poveri di spirito, senza troppe pretese culturali. L’energia, io, l’ho trovata nei gruppi musicali di origine anglosassone, (Metallica, U2, Tool, Aerosmith, AC/DC, Black Sabbath, Pink Floyd e via discorrendo), naturalmente, bisogna aver dimestichezza con la lingua d’Albione per poter comprenderne le liriche, cosa che l’utenza media del ” Vasco “, non è in grado di fare, perché a stento parlano in dialetto, figuriamoci un idioma straniero… Vedere un concerto dei gruppi che ho menzionato, la stupirebbe, altro che le scenografie del ” Montanaro di Zocca “, quelle vanno bene per coloro che quando viaggiano all’estero, oltrepassano i confini del proprio villaggio per recarsi nel capoluogo di regione. Solo così si può rimanere impressionati, dai suoi concerti, perché non si ha un paragone con cui rapportarsi, che non sia un Jovanotti qualsiasi. Ad ogni modo, le auguro ogni bene, si diverta con Vasco, contenta lei contenti tutti, cordiali saluti e buon proseguimento.

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