New York, 14 apr. – La Fifth Avenue, la famosissima Quinta strada di Manhattan, è a pochi passi dalla Trump Tower. Qui, al numero 666, Jared Kushner, l’ultraortodosso genero ebreo di Donald Trump, possiede un grattacielo. E lo possiede da 10 anni. Era il gennaio 2007 quando la sua azienda di famiglia, la Kushner Companies, lo acquistò pagandolo la cifra record di 1,8 miliardi di dollari. Mai era stato pagato un prezzo così alto per un singolo edificio a Manhattan. “In questa particolare transazione, abbiamo comprato davvero il centro del mondo”, disse Kushner pochi mesi dopo l’acquisto “Non c’è niente di meglio di così.”

Jared negli anni ha conservato il controllo di diversi beni immobiliari della sua famiglia, tra cui il grattacielo al 66 di Fifth Avenue, di cui pare abbia ancora partecipazioni azionarie nel fondo proprietario dell’immobile. Il che ha fatto gridare al conflitto di interessi per il genero di Trump nominato consigliere del Presidente. Inoltre qualche giorno prima dell’attacco di Trump in Siria Jared ha negoziato un accordo, poi sfumato, per ottenere un finanziamento milionario per ristrutturare il grattacielo. Gli interlocutori erano i cinesi del gruppo Anbang, un colosso nel campo delle assicurazioni che sembrerebbe avere legami con il governo di Pechino. Di lì a pochi giorni a Mar Lago, il presidente cinese era ospite del suocero di Jared nella sua visita ufficiale negli Stati Uniti.

Recentemente la famiglia Kushner ha rivelato il progetto di riqualificazione del grattacielo al 666 Fifth Avenue, che è stato costruito 60 anni fa, a pochi passi dal Rockefeller Center, dal Museum of Modern Art e dalla Cattedrale di St. Patrick. Il progetto è stato affidato all’archistar di origini irachene Zaha Hadid che ci lavorò poco prima della sua morte. In rete circolano già i rendering di come dovrebbe essere il nuovo grattacielo. E sono in molti ad aver notato la forma fallica. Inoltre la famiglia vuole cambiare il numero civico e passare dal 666 al meno luciferino 660. Quando si dice “the devil’s in the details”…

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1 commento

  1. “Adoratori del fallo”: l’avevo già letto a proposito della religione dei khazari prima della loro conversione all’ebraismo. E tali sono rimasti: satanisti! Arthur Koestler, “la tredicesima tribù”.

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