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Boldrini sorella meme bufale FacebookRoma, 14 apr – Che Laura Boldrini sia l’essere sul pianeta Terra meno dotato di ironia e senso dell’umorismo non è certo una novità, ma ormai il fatto che sugli “attacchi” alla sua persona sui social, tra haters e bufale, ci marci, utilizzandoli come armi di propaganda per le sue proposte liberticide, è altrettanto chiaro. L’ultima denuncia della “Presidenta” della Camera riguarda un “meme” in cui è raffigurata l’attrice americana Krysten Ritter, con la seguente dicitura: “Questa è Luciana Boldrini sorella minore del presidente della Camera Laura Boldrini, e gestisce 340 cooperative che si occupano di accoglienza agli immigrati ma nessuno ne parla ovviamente”. Una puttanata come ne girano tante sui social network, identica ad esempio all’immagine che ingannò Gasparri su Twitter, dove un utente gli postò una foto di Jim Morrison con sotto una didascalia che lo descriveva come “Goran Hadzic, immigrato che realizzò più di 50 rapine nel Nord Est” e Gasparri commentò “una vergogna”. Per non parlare di quelli che descrivevano Simone Zaza come “Abdelkader Mesbah”, uno degli attentatori di Parigi, o quelli con Almirante trasformato in “Jorga Ammiraglio inventore della teoria Gender”.

Si tratta di scherzi e stupidaggini, più o meno di cattivo gusto, che girano su internet e che molto spesso tendono proprio a ridicolizzare l’opinione pubblica più critica nei confronti dell’immigrazione. Che appunto sono innocue e divertenti se prendono per i fondelli il Gasparri di turno o la Mussolini “trollata” da Bello Figo, ma che diventano un attacco alla libertà e alla persona sela vittima è ad esempio la Boldrini di turno, che sulla sua pagina Facebook ufficiale ci informa di quanto accaduto con un post strappalacrime: “Lo voglio dire a ridosso delle feste di Pasqua, proprio nel momento in cui molti si riuniscono in famiglia e con le persone care. La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia. Lo voglio dire a tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti”. meme Gasparri Morrison Boldrini

Al di là del rispetto dovuto per una donna morta prematuramente a causa di una malattia, la Boldrini ci impone di piangere per lei e per questa intollerabile offesa subita, quando in rete girano migliaia di meme simili che al massimo strappano una risata, o l’indignazione per qualche minuto di un paio di “analfabeti funzionali” che non capiscono che si tratta di una burla. E invece la questione delle “bufale” è una cosa seria come lei ci spiega, visto che il 25 novembre scorso aveva diffuso e denunciato i nomi di chi la offende in rete. E sempre riguardo il tema bufale, guarda caso, il prossimo 21 aprile la presidente della Camera ospiterà ben “quattro tavoli di lavoro” per approfondire il tema delle notizie false nell’ambito della campagna #BastaBufale.

Iniziative che si vanno ad aggiungere a quelle già intraprese dalla Boldrini, come la decisione di scrivere a Zuckerberg chiedendogli di censurare immediatamente i contenuti offensivi su Facebook. Il dato più preoccupante di tutta questa pantomima, il cui unico scopo sembra favorire la ribalta della Boldrini e potenziare la censura targata pensiero unico, è che sotto al post della Boldrini su Facebook ci sono molti sostenitori che, non limitandosi ad esprimere solidarietà, giudicano una vergogna e gridano al complotto per il fatto che tuti i partiti non si siano affrettati ad esprimerle vicinanza, manco avesse subito una gambizzazione dalle Br. Per non parlare di quelli che chiedono l’utilizzo di Carta di identità e Codice Fiscale per accedere ai siti internet. Orwell a confronto era un dilettante.

Davide Di Stefano

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1 commento

  1. Complimenti per i vs articoli, vi seguo da un pò di tempo e sono d’accordo su molti articoli che scrivete.
    In merito all’ultima “bufala” sulla Boldrini, mi sono accorta che il volto della presunta sorella della presidentA in realtà appartiene all’attrice Krysten Ritten protagonista di una serie netflix dedicata ad una tenebrosa supereroina Marvel….
    Buona Pasqua a tutti!

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