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La base aerea di Latakia con gli aerei russi

Damasco, 22 set – Secondo quanto riportano alcune fonti vicine al Ministero della Difesa russo, nella nottata di domenica scorsa sarebbe avvenuto il primo scontro a fuoco tra i guerriglieri dell’Isis e le truppe russe nei pressi della base aerea di Latakia.

La base aerea è sede non confermata del primo corpo di spedizione russo in Siria composto da forze speciali, circa 28 tra Su-30 “Flanker” e Su-25 “Frogfoot”, 15 elicotteri da attacco, 35 veicoli corazzati della serie BTR, diversi sistemi antiaerei comprese alcune piattaforme SA-22 e una decina di carri armati T-90.

Tali forze rappresentano un contingente di tutto rispetto per la difesa della base area che con ogni probabilità vedrà ancora l’arrivo di altri mezzi e uomini in supporto alle truppe di Bashar al-Assad nella lotta contro i guerriglieri dell’Isis.

Guerriglieri che hanno cercato di assaltare la base di Latakia ma che sarebbero caduti in una imboscata delle truppe russe che ne hanno catturati alcuni in possesso di una pianta dettagliata dell’aeroporto e di alcune immagini satellitari.

Il Cremlino aveva ammesso, qualche giorno fa, la presenza di alcuni “consiglieri militari” tramite il portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova: “La Russia non ha mai fatto segreto della sua cooperazione tecnico/militare con la Siria. Il nostro paese ha rifornito per lungo tempo la Siria di armi ed altro equipaggiamento militare tenendo fede agli esistenti accordi bilaterali. Ci sono anche consiglieri militari russi che provvedono all’addestramento per l’utilizzo dell’equipaggiamento fornito”.

Paolo Mauri

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Paolo Mauri
Nato a Milano, classe 1978. Laurea in Geologia. Dopo aver lavorato qualche anno nel campo della moda nella capitale meneghina, ha deciso di approfondire quella che è sempre stata la sua grande passione, essendo da sempre stato in contatto con gli ambienti militari a più livelli, non da ultimo anche per merito del servizio di leva: l'ars militaria nelle sue varie forme, dalle strategie alle armi. Questa, connessa all'altra sua grande passione per la storia moderna e contemporanea, e unita ai suoi studi geologici, gli ha permesso di occuparsi di geopolitica per Il Primato Nazionale sin dal 2014. Attualmente scrive anche per Tradizione Militare, periodico dell'Associazione Nazionale Ufficiali Provenienti dal Servizio Attivo.

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