Europa League: pari per il Napoli, sconfitta la Fiorentina

Europa League 2015Roma 8 mag- Dopo la serata stellare della Juventus che martedì ha battuto 2-1 il Real Madrid nella semifinale di andata di Champions, l’Europa League non regala altre gioie alle squadre italiane. Napoli e soprattutto Fiorentina escono ridimensionate dopo le rispettive partite con Dnipro e Siviglia.

Il Napoli, in un San Paolo caldo ma non gremito non va oltre l’1-1 contro gli ucraini del Dnipro, vera e propria outsider di questa Europa League. Troppe occasioni da gol fallite ma soprattutto un arbitraggio non all’altezza, specialmente nell’azione del pareggio ucraino di Seleznyon, che in netto fuorigioco depositava in rete il cross di Fedetskiy.

Il Napoli già dal primo tempo fa la partita, lasciando al Dnipro qualche ripartenza sperando che la sola punta Kalinic riesca a scardinare la non irresistibile difesa partenopea. Ma Insigne, prima con un tiro da fuori poi su lancio di Higuain, non riesce a battere Boyko. E’ pero David Lopez ad inizio ripresa, su calcio d’angolo, a far esplodere il San Paolo. Il Dnipro è costretto ad aprirsi per cercare il pareggio e il Napoli potrebbe sfruttare i maggiori spazi lasciati dagli ucraini. Ma Higuain, prima imbeccato da Hamsik e in seguito con un’azione personale, non riesce a raddoppiare. La porta sembra stregata e neanche Callejon, su assist del Pipita riesce a segnare. Gli attaccanti napoletani continuano a bombardare la porta del Dnipro, che con bravura e un pizzico di fortuna Boyko riesce a difendere. Ancora Insigne e Higuain vedono andare a vuoto i loro tentativi. Ma la dura legge del gol arriva inesorabile. Questa volta con la complicità dell’arbitro e del guardalinee che giudicano regolare una posizione di offside degli attaccanti ucraini all’80° minuto.

Duro il commento del presidente del Napoli De Laurentis al termine della partita:”Possibile che ci siano errori macroscopici? Dopo 20-25 minuti abbiamo capito che c’era qualcosa che non va. Sembrava un teatrino delle marionette, alla squadra non posso rimproverare nulla. Siamo stati superiori, ma il Dnipro ha avuto a favore sei arbitri. Che devo pensare? Che è stata combinata? La coppa è già stata data al Siviglia? Ce lo dicano, noi ci facciamo da parte. Noi vogliamo competere con competenza, arbitri e organizzatori del torneo devono avere la giusta competenza”.

Il presidente ha anche attaccato Michelle Platini, reo di non essere “in grado di tenere alto l’onore di questa competizione. Fa figuracce, ora che deve pensare nella sua cameretta buia di Nyon? Che forse ha fatto il suo tempo e che debba andarsene”.

Se per il Napoli la strada verso la finale di Varsavia è ancora facilmente percorribile, per la Fiorentina di Montella la semifinale di ritorno sarà una salita con pendenza 10%.

Il 3-0 subito ieri sera contro Siviglia, con gol di Aleix Vidal (doppietta) e Gameiro è frutto degli errori in attacco e in difesa. Il risultato è difatti un prezzo troppo alto ma con i campioni in carica non puoi permetterti di sprecare troppo, come succede già nei primi minuti a Gomez servito da Joaquin. Gol fallito gol subito. E cosi al 17° minuto in contropiede Reyes da sinistra serve Bacca che appoggia a Vidal che di destro punisce l’incolpevole Neto. I viola provano a ripartire ma Mati Fernandez sbaglia un gol facile dopo l’ennesimo assist al bacio di Joaquin. Dubbi poi per una trattenuta in area di Tremoulinas su Salah, comunque in posizione di fuorigioco. Nei minuti di recupero è però il Siviglia a reclamare un calcio di rigore per fallo di Gonzalo su Krychowiak, ma l’arbitro fischia la fine del primo tempo piuttosto che la massima punizione. Montella toglie Tomovic (pessima la sua gara) per Richards, ma al 7° minuto è Badelj a tradirlo perdendo palla e permettendo a Vitolo di scappare verso la porta difesa da Neto. Passaggio per Vidal che segna. Palla da una parte e portiere inspiegabilmente dall’altra. Il 3-0 è firmato da Gameiro su assist di Vidal.


Montella a fine gara fa una piccola analisi della partita rimanendo comunque fiducioso:”La mia squadra ha fatto un grandissimo primo tempo che avrebbe meritato sicuramente di finire in vantaggio, o quantomeno con un gol segnato. Nel secondo tempo eravamo partiti allo stesso modo, poi ci siamo persi per 10 minuti. La fortuna non è stata dalla nostra parte, speriamo che lo sia giovedì prossimo, al ritorno. Io ci credo, anche se sicuramente passare sarebbe un’impresa”.

Federico Rapini

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