Roma, 21 mag – È inutile che la sinistra e i giornali dem continuino a negare la realtà. I dati parlano forte e chiaro, invocando l’emergenza. Quasi una donna violenza sessuale su due è commessa dal 9 per cento della popolazione residente in Italia, gli stranieri. Ripercorriamo ora gli ultimi episodi di cronaca, tra ragazzine, giovani disabili e anziane violentate.
La furia degli stranieri non risparmia nemmeno le ragazze disabili
Il 3 gennaio scorso, a Castelfranco Emilia, un 39enne tunisino è stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale aggravata su una ragazza disabile in sedia a rotelle a bordo di un treno regionale. L’arresto è avvenuto grazie all’intervento di passeggeri e del capotreno. Il medesimo giorno, in un sottopasso della stazione Tiburtina di Roma, un cuoco egiziano di 23 anni ha palpeggiato con violenza una donna di 32 anni. Poco dopo, è stato arrestato in un bar vicino grazie alla segnalazione di tre passanti. Qualche giorno dopo, presso il centro commerciale Esp di Ravenna, un 24enne egiziano, già destinatario da un foglio di via dal Comune, è stato arrestato. Palpeggiava e cercava di baciare una ragazzina minorenne. L’uomo ha risposto con violenza al fermo dei carabinieri, spintonandoli e prendendoli a calci. Il giudice del tribunale di Ravenna ha poi disposto nei confronti dell’egiziano la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Perugia e Roma
Sempre a gennaio, a Perugia, è stato arrestato un 40enne guineano con precedenti è stato arrestato perché accusato di violenza sessuale consumata e tentata. Nel settembre del 2025, aveva pedinato, bloccato e palpeggiato una ragazza di 19 anni. Per poi seguire e aggredire sessualmente una donna di 31 anni poche ore dopo. Quest’ultima si è salvata rifugiandosi in una vicina abitazione di una persona che, avendo assistito alla scena, le aveva offerto riparo. Poco prima, lo stesso guineano si era anche introdotto nel giardino di quella stessa abitazione e, dopo essersi spogliato, aveva preso a calci il cancello.
Il 28 gennaio, in una stazione della metro a Roma, un 28enne bengalese ha palpeggiato e tentato di baciare una 16enne turista di Singapore. Cercando anche di riafferrarla quando lei era riuscita a divincolarsi. L’uomo si è fermato solo quando solo quando la ragazza ha chiesto aiuto ai genitori che camminavano qualche metro più avanti. Lo stesso bengalese, già due anni fa, era stato denunciato per un episodio analogo avvenuto a bordo di un autobus.
Nemmeno le figlie vengono risparmiate
A inizio febbraio, a Brescia, un uomo bengalese è stato arrestato per stupro continuato ai danni della figlia minorenne. Gli abusi andavano avanti da anni fino a quando la giovane di 15 anni aveva iniziato ad accusare forti dolori addominali. Portata in pronto soccorso dalla madre, si è scoperto che la minorenne era incinta. Tra le lacrime, ha confessato che era stato il padre. Agli investigatori, la madre avrebbe dichiarato di aver avuto alcuni sospetti sul comportamento e gli atteggiamenti del marito in merito a quelle attenzioni particolari nei confronti dalla figlia. Ma di non aver mai immaginato che potesse essere arrivato a tanto.
La coppia indiana di Brescia
Sempre a febbraio, la procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio per Balwinder Singh, ex consigliere comunale eletto nella lista di centrodestra “Fabio Rolfi Sindaco”. E per la moglie Baljeet Kaur, entrambi di origini indiane. I due sono accusati di maltrattamenti nei confronti delle figlie, oggi di 18 e 24 anni, che si sono costituite parte civile. Per il figlio 26enne, è stata chiesta invece l’imputazione per violenza sessuale ai danni della sorella maggiore.
Per la Kaur, è stata disposto il trasferimento in carcere, dopo presunte violazioni delle misure cautelari. La donna aveva fatto perdere le sue tracce rendendo di fatto irrintracciabile il braccialetto elettronico che, nella primavera del 2025, le era stato applicato. Il 19 febbraio scorso, il telefono della Kaur aveva agganciato una cella telefonica in Svizzera. Dopo essere stata contattata, aveva risposto di trovarsi a Como. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il gip aveva scritto: “Le condotte poste in essere dall’imputata dimostrano la sua insofferenza alle regole dello Stato. E grave indifferenza rispetto alle prescrizioni imposte, con evidente pregiudizio delle esigenze cautelari sottese alla misura in essere non potendo essere verificato se la stessa si trovi in prossimità delle persone offese”.
Violenza on-line e in palestra
All’inizio di febbraio, sempre a Brescia, si è dimesso dalla carica di consigliere comunale e di presidente della commissione Commercio Iyas Ashkar. Eletto nella lista civica legata del sindaco dem Laura Castelletti, l’uomo di origine palestinese risulta indagato in un’inchiesta della procura di Milano sul cosiddetto “live distant child abuse”. Cioè presunti abusi sessuali su minori trasmessi online. Secondo gli investigatori, nei suoi dispositivi elettronici, sarebbero stati trovati circa 200 file tra foto e video di natura pedopornografica. Tramite i suoi legali, ha dichiarato di “prendere nettamente le distanze dagli addebiti” e di avere fiducia nella magistratura.
A Marsala, a inizio febbraio, una donna di 34 anni, titolare di una palestra, ha chiamato le Forze dell’ordine dopo essere stata molestata all’interno della struttura dai un 33enne sudanese clandestino. L’uomo, già noto per aver infastidito in passato i clienti della palestra, l’ha seguita dentro una sala per poi palpeggiarla. Fermato dalla polizia dopo una collutazione, gli è stata sequestrata una forbice in metallo appuntita.
Violenza nella notte di San Valentino
Durante la notte di San Valentino, a bordo della tramvia di Firenze, un 32enne marocchino con precedenti ha preso in spalla un 17enne che si era addormentato. Per poi portarlo in un parcheggio e violentarlo. Alla fine di febbraio, a Bottanuco, un 43enne marocchino ha colpito con una sciabola una donna di 26 anni. L’ha resa incosciente e stuprata ripetutamente in un appartamento. Solo cinque mesi prima, l’uomo era stato arrestato per un caso identico avvenuto nel Milanese. Il marocchino ha una lunga serie di precedenti per droga, minacce, ricettazione e possesso di armi. Negli stessi giorni, a Torino, mentre era seduta sui gradini di una scuola in zona Borgo Po, una ragazza è stata afferrata per le spalle. Poi buttata a terra e palpeggiata da un 33enne bengalese. Le urla della giovane hanno però messo subito in allarme i passanti che hanno richiesto l’immediato intervento degli agenti di polizia.
Li accogliamo e poi cercano di violentare le ragazzine
All’inizio di marzo, a Iglesias, è stato arrestato un 18enne algerino, ospite del centro di accoglienza di Monastir e già noto alle Forze dell’ordine, perché accusato di aver tentato di violentare una ragazza di 16 anni nei pressi della stazione. L’aggressore l’avrebbe bloccata afferrandola per un braccio, per poi palpeggiarla e tentare di baciarla. Le urla della giovane hanno attirato l’attenzione dei passanti, costringendo l’algerino alla fuga.
Sempre all’inizio di marzo, a Reggio Emilia, è stato condannato per la seconda volta un 33enne pakistano, titolare di protezione internazionale e responsabile di almeno sei aggressioni sessuali avvenute su treni regionali ai danni di ragazze, pure minorenni, che viaggiavano da sole. Nonostante la prima condanna a un anno e tre mesi di reclusione e la seconda a un anno e quattro mesi per violenza sessuale aggravata, l’uomo è rimasto libero perché sarebbe affetto da problemi mentali. Per questo motivo, è seguito dal Centro di salute mentale dell’Ausl.
Anche le bambine
In provincia di Oristano, nel pomeriggio del 9 marzo, mentre faceva rientro a casa, una donna di 70 anni è stata seguita e poi aggredita sessualmente da un 42enne nordafricano, operaio nel settore edile. Provvidenziale è stato l’allarme di un passante che ha chiesto l’intervento dei carabinieri, i quali hanno poi bloccato l’extracomunitario mentre tentava ancora di abusare della donna. L’11 marzo, presso la stazione della metro Cavour di Roma, un 23enne ivoriano, clandestino e già destinatario di divieto di soggiorno in città, è stato arrestato per violenza sessuale aggravata su una minorenne.
Dopo essersi parzialmente spogliato sulla banchina, l’uomo ha palpeggiato e tentato di sopraffare una ragazzina, la quale è riuscita a liberarsi e a chiedere aiuto. A Scandicci, il 12 marzo, una bambina di 12 anni è stata seguita, braccata e molestata da un 50enne marocchino. La giovanissima in lacrime si è rifugiata in supermercato dove i dipendenti l’hanno messa al sicuro fino all’arrivo dei carabinieri.
Nemmeno le anziane sono esentate dalla violenza degli stranieri
Il 6 aprile, a Ravenna, un’anziana di 86 anni è stata molestata sessualmente mentre dormiva in una camera dell’ospedale Santa Maria delle Croci da un giovane nordafricano con precedenti per molestie, il quale era ricoverato per una grave anemia. Entrato nella stanza, ha appoggiato i genitali sul collo dell’anziana. Svegliatasi urlando, la donna è stata salvata dal tempestivo intervento del personale sanitario. Fermato dai carabinieri, il nordafricano è stato denunciato a piede libero con l’accusa di violenza sessuale.
A Sassari, all’inizio di aprile, a Sassari, mentre stava facendo ritorno nella sua abitazione, una donna di 63 anni è stata spinta da un 42enne algerino all’ingresso di casa e palpeggiata. La pronta reazione della signora ha evitato ulteriori conseguenze. A bordo di un autobus a Rieti, una ragazzina minorenne ha subito pesanti molestie sessuali da parte di un 37enne extracomunitario già gravato da precedenti, il quale poi è stato arrestato.
Il 2 aprile, mentre stava facendo un biglietto presso le biglietterie automatiche nella stazione Termini di Roma, una ragazza di 17 anni è stata aggredita sessualmente da un 39enne marocchino con precedenti, poi arrestato. Dopo la segnalazione alle Forze dell’ordine di un’amica preoccupata per il lungo silenzio, una 44enne brasiliana è stata liberata da un appartamento di Tolentino. Dopo essere stata ricattata delle diffusione di immagini intime, la donna era stata segregata in casa e violentata per cinque giorni da un 39enne libico.
Violenza sessuale, i casi di Firenze e Milano
A metà aprile, la polizia ferroviaria di Firenze ha arrestato un 19enne marocchino con l’accusa di violenza sessuale ai danni di almeno quattro giovani viaggiatrici, tra queste una minorenne, a bordo di treni regionali. Il 18 aprile, a Latina, un bengalese è finito in manette per avere palpeggiato due ragazze minorenni che passeggiavano su un marciapiede. A Padova, il 27 aprile, un cittadino nigeriano di 51 anni è stato arrestato mentre chiedeva il permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Durante i controlli, la polizia ha scoperto un mandato di arresto europeo emesso nel 2019 dalla Germania. Il nigeriano era stato condannato a 15 anni per una brutale violenza sessuale, commessa nel 2014 ad Augusta, ai danni di una ragazza.
A Milano, nella notte tra il 17 e il 18 aprile, due turiste olandesi di 23 e 24 anni sono state aggredite sessualmente nei dintorni di piazza Duomo. Le ragazze avevano incrociato in piazza un 31enne marocchino, con precedenti per rapina e lesioni, e un suo amico non ancora identificato. Le turiste hanno raccontato che all’improvviso l’uomo si sarebbe avventato sulla più giovane, violentandola, mentre costringeva l’altra a guardare e subire palpeggiamenti contro la sua volontà.
Personaggi già noti alle Forze dell’Ordine
A Perugia, alla fine di aprile, un 31enne albanese ha avvicinato una ragazzina minorenne nei pressi di un supermercato e, dopo averle destinato frasi offensive e minacciose, sarebbe riuscito a palpeggiarla prima che la giovane riuscisse a fuggire e a chiedere aiuto. Il giorno successivo, una studentessa universitaria sarebbe stata colpita dallo stesso uomo con uno schiaffo sul sedere mentre si recava a lezione. Nei giorni successivi, l’albanese è stato arrestato e tradotto in carcere.
Sempre alla fine di aprile, a Sesto Imolese, un 32enne pakistano, clandestino e già noto alle Forze dell’ordine, è stato fermato per violenza sessuale, furto aggravato e lesioni personali. Ha contattato telefonicamente una 20enne romena per una prestazione sessuale, l’ha condotta in un seminterrato e l’ha costretta a subire abusi sessuali non consensuali sotto minaccia di morte. Le ha rubato il telefono e i pochi euro che aveva in tasca. La vittima è poi riuscita a fuggire, riportando lesioni con una prognosi di 40 giorni. Al termine dell’attività investigativa, è stato denunciato anche il 33enne romeno che aveva accompagnato la giovane, ritenuto responsabile di favoreggiamento della prostituzione.
Violenze perpetrate in pieno giorno
Nella mattinata del 4 maggio, a Treviglio, un 22enne marocchino, con precedenti per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato per violenza sessuale aggravata ai danni di una 15enne. Nel sottopassaggio della stazione ferroviaria, l’ha avvicinata alle spalle, l’ha palpeggiata e molestata. La vittima ha reagito ed è riuscita a divincolarsi. Le immagini delle telecamere hanno permesso l’identificazione immediata del marocchino. È stato rintracciato lungo uno dei binari dello scalo ferroviario e poi trasferito in carcere a Bergamo.
A Marghera, il 10 maggio, una 17enne bengalese, già madre di un bimbo di tre mese, ha denunciato di essere stata violentata dal coinquilino, un connazionale di 36 anni. Nell’appartamento condiviso da più bengalesi, l’uomo sarebbe entrato nella camera della vittima con il pretesto di riscuotere le spese domestiche, l’avrebbe bloccata sul letto, strappandole il cellulare per impedirle di chiedere aiuto, e l’avrebbe costretta a un atto sessuale.
L’11 maggio, la polizia di Taranto ha arrestato un 23enne afghano. Era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Germania per violenza sessuale su minore. L’uomo è stato rintracciato e fermato a Massafra, dove si nascondeva tra un gruppo di connazionali.
Il 15 maggio, a Udine, è stato arrestato un 35enne straniero con precedenti per violenza sessuale. Aveva palpeggiato e molestato una ragazza a bordo di un autobus urbano. Per poi proseguire negli abusi anche quando la vittima è scesa dal mezzo pubblico. Un altro passeggero è intervenuto, difendendo la vittima e allertando i Carabinieri, i quali hanno bloccato l’uomo mentre tentava di fuggire. Nel pomeriggio del 19 maggio, a Milano, nei pressi di Lampugnano, una donna francese è stata trascinata contro una recinzione, pestata e violentata da un nigeriano clandestino. La vittima è stata salvata dall’intervento dei vigili.
Francesca Totolo