
La legge firmata da Obama in realtà permette sulla carta ai cittadini americani ed europei di far causa al governo degli Stati Uniti nel caso in cui venissero svelati i dati personali. Il provvedimento era già stato votato a larga maggioranza sia dai repubblicani che dai democratici ed apprezzato anche dai servizi segreti di Washington. Basterebbe quest’ultimo particolare a comprendere che in realtà si tratta di un’operazione volta a mettere a tacere i malumori dei governi europei coinvolti nelle intercettazioni, fornendo loro un mero contentino. Una sorta di rassicurazione formale che però non fornisce alcuna reale garanzia.
A meno che Obama non ci voglia far credere seriamente che per le questioni di sicurezza nazionale ma anche di semplice interesse americano, nessuno verrà più sorvegliato e intercettato illegalmente. Oltretutto le leggi in vigore fino ad oggi non permettevano comunque al governo degli Stati Uniti di controllare i dati di privati cittadini stranieri o di ascoltarne telefonate e conversazioni private. Era già tutto formalmente illegale. Adesso sarà solo più difficile accusare gli Usa di spiarci.
Eugenio Palazzini
1 commento
Guarda caso, la legge viene varata subito dopo le accuse ricevute di aver spiato Berlusconi… se non è un contentino questo…