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obamaWashington, 25 feb – Barack Obama ha firmato la legge, Judicial Redress Act, che estende il diritto alla tutela della privacy anche ai cittadini europei. Un provvedimento che era stata proposto dal Congresso statunitense lo scorso anno in seguito allo scandalo Snowden del 2013, quando cioè l’ex tecnico della Cia aveva rivelato pubblicamente dettagli di diversi programmi di sorveglianza di massa del governo americano e britannico, comprese intercettazioni telefoniche, condotte dalla National security agency (Nsa).

La legge firmata da Obama in realtà permette sulla carta ai cittadini americani ed europei di far causa al governo degli Stati Uniti nel caso in cui venissero svelati i dati personali. Il provvedimento era già stato votato a larga maggioranza sia dai repubblicani che dai democratici ed apprezzato anche dai servizi segreti di Washington. Basterebbe quest’ultimo particolare a comprendere che in realtà si tratta di un’operazione volta a mettere a tacere i malumori dei governi europei coinvolti nelle intercettazioni, fornendo loro un mero contentino. Una sorta di rassicurazione formale che però non fornisce alcuna reale garanzia.

A meno che Obama non ci voglia far credere seriamente che per le questioni di sicurezza nazionale ma anche di semplice interesse americano, nessuno verrà più sorvegliato e intercettato illegalmente. Oltretutto le leggi in vigore fino ad oggi non permettevano comunque al governo degli Stati Uniti di controllare i dati di privati cittadini stranieri o di ascoltarne telefonate e conversazioni private. Era già tutto formalmente illegale. Adesso sarà solo più difficile accusare gli Usa di spiarci.

Eugenio Palazzini

1 commento

  1. Guarda caso, la legge viene varata subito dopo le accuse ricevute di aver spiato Berlusconi… se non è un contentino questo…

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