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Madre surrogata non vuole lasciar andare la bimba, coppia gay le fa causa per strappargliela

by Roberto Derta
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uteroRoma, 27 apr – “La battaglia di Gordon e Manuel”, titola lacrimevole il sito del Corriere della Sera in home page. Dato che ormai siamo capaci di celebrare solo le “battaglie per i diritti” e non quelle vere, chissà che conquiste progressiste avranno raggiunto Gordon e Manuel. Ebbene, andando a leggere scopriamo che la loro lodevole battaglia è consistita nell’andare in Thailandia per strappare a forza una bambina alla sua madre naturale. I due, una coppia gay formata da uno spagnolo e un americano, hanno fatto causa alla donna thailandese che ha fatto da madre surrogata per la “loro” bambina ma poi si è rifiutata di affidarla ai due perché preoccupata del suo futuro.

Preoccupazione giusta? Sbagliata? Impossibile stabilirlo, ma quel che preme sottolineare è l’assurda situazione per cui oggi le “battaglie per i diritti” si riducono alla prepotenza di una coppia ricca che cerca di strappare una bambina a sua madre. Riuscendoci, peraltro, dato che la causa è stata vinta dalla coppia gay. Patidta Kusolsang, la “prestatrice” di utero, non aveva voluto firmare i documenti che avrebbero concesso l’espatrio della neonata, “preoccupata per l’educazione di Carmen” in quanto i due “non formavano una famiglia ordinaria”. La coppia aveva chiamato alla mobilitazione su internet, cercando fondi per le spese giudiziarie e il soggiorno forzato in Thailandia: un appello che aveva scosso centinaia di persone e fruttato oltre 30 mila euro donati da chi aveva a cuore la causa di questo umanitario ratto di bambini. Ora, comunque, giustizia è fatta, la piccola non vedrà mai più sua madre e vissero tutti felici e progressisti.

Roberto Derta

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3 comments

Paolo 27 Aprile 2016 - 4:11

… e vissero tutti felici e progressisti. Davvero, credo non ci sia altro da aggiungere dato che la vicenda si commenta da sé.
Ma gli occhi della gente, di certa gente almeno, sono così foderati di “fette di salame ideologico” da non vedere niente, o meglio ancora vedere la realtà virtuale del loro nirvana personale.

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Cesare 27 Aprile 2016 - 4:28

Oggi fanno credere che abbiamo tutti i diritti possibili, compreso quello di cambiare sesso o a coppie che effettuano la sodomia di adottare bambini.
Cioè i media dei banksters che si sono impossessati della stampa in forma privata del denaro(Banca dì’Italia fu svenduta e privatizzata nel 1992)ci fanno credere che abbiamo grandi diritti individuali. Nel frattempo demoliscono i diritti e beni collettivi quali rappresentanza sindacale, diritto alla salute,beni pubblici etc rendendo l’essere umano isolato e senza una chiara patria, famiglia, religione e anche senza una chiaro concetto di identità sessuale, demolito tramite la promozione della filosofia gender

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Alfredo 28 Aprile 2016 - 11:53

La cosa che desta più impressione è che anche la giustizia(?) thai abbia avallato le richieste di questi loschi individui. Non esiste più nessuna barriera di difesa contro l’arbitrio di queste spregevoli categorie..ed i difensori dei diritti civili da salotto tacciono.

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