Milano, 24 apr – Il sindaco di Lentate sul Seveso, in Brianza, è stato minacciato dai soliti democratici antifascisti. Uno striscione intimidatorio con su scritto: “Se il partigiano contraddirai, minacce riceverai” è stato appeso nel comune in provincia di Monza. Destinatario il primo cittadino, Laura Ferrari, di Forza Italia ma sposata con il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo.

I coraggiosi autori dello striscione hanno attaccato così il sindaco per la sua decisione di cancellare le celebrazioni del 25 aprile, sostituendole con una semplice deposizione di una corona d’alloro. Secondo il primo cittadino di Lentate la scelta è volta “a far riflettere sul significato di una festa che dovrebbe unire e non dividere”. Di conseguenza non è piaciuta ai gendarmi della memoria e si è scatenato l’odio anche sui social: “Appenditi a testa in giù” e “sparati”, sono soltanto alcuni dei commenti più vergognosi rivolti al sindaco.

Il sindaco tira dritto

“Non si può nemmeno far riflettere sul tema della liberazione o sui partigiani rossi”, ha detto la Ferrari all’Ansa, “il messaggio è chiaro, non mi hanno detto che li ho insultati, ma che non devo contraddirli”. Aggiungendo che “questo è il punto dove siamo arrivati”. Il sindaco non si è fatto però intimorire: “Non sono pentita della mia decisione e non torno indietro, anche se ho ricevuto insulti e minacce sui social network”.

Alessandro Della Guglia

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