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“Allah è buono, ora ti ammazzo”: africano accoltella 16enne. Racconto choc

by Alessandro Della Guglia
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Milano, 29 lug – “Sei un bastardo! Allah è stato buono con me e lo ringrazio. Stasera ti ammazzo!”. Sono queste le parole gridate da un 21enne gambiano che lo scorso 13 marzo inseguì, pestò e accoltellò un ragazzino italiano di 16 anni. Un’aggressione probabilmente di stampo jihadista perché i due neppure si conoscevano e la giovane vittima è sopravvissuta per miracolo. Soltanto i suoi riflessi da pugile gli hanno infatti consentito di schivare i fendenti diretti al torace, riportando così ferite non mortali. L’aggressore africano, Cosu Sane, è stato adesso arrestato dalla polizia. Nel curriculum vitae una serie di reati precedenti per ricettazione e droga.

Ora è accusato di tentato omicidio aggravato. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip Stefania Pepe su richiesta del pm Giancarla Serafini. Dall’agguato sono passati quattro mesi e mezzo, ma il gambiano non fu arrestato subito perché non venne colto in flagranza di reato. Con un provvedimento del prefetto di Milano fu espulso dall’Italia, ma quando fu presa questa decisione era già in carcere per altri reati.

Il racconto choc del 16enne

Al Corriere della Sera, il 16enne ha raccontato quei terrificanti momenti in cui l’aggressore tentò di ucciderlo: “Stavo tornando a casa con un mio amico, erano circa le 23. Eravamo in viale Suzzani e mentre camminavamo abbiamo sentito una persona dietro di noi che urlava in lingua straniera. Dopo un po’ la sua voce si faceva sempre più forte e più vicina. Ci siamo girati e lui ha iniziato a correre verso di noi”, racconta l’adolescente. “Ci siamo nascosti dietro le macchine, poi lui ha visto il mio amico e ha ripreso ad inseguirci concentrandosi su di me. Quando sono arrivato davanti alla pizzeria di via Cino da Pistoia mi ha fatto cadere. Mi ha dato diversi pugni sul volto, nella mano destra impugnava un coltello con il quale ha cercato di colpirmi più volte in corrispondenza del fianco sinistro”, ha dichiarato il giovane al Corriere. Poi il ricordo più atroce, quelle urla selvagge: “Sei un bastardo!”, gridava l’aggressore. “Allah è stato buono con me e lo ringrazio. Stasera ti ammazzo!”.

Alessandro Della Guglia

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2 comments

Risonte 29 Luglio 2019 - 5:57

H h h HAHHAH ahaha h ahh a ahha h ah ah a a hah ah aha ah .

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Rolfo 30 Luglio 2019 - 10:13

Per la gente comune come me con cui mi confronto giornalmente, la sola speranza che Salvini possa cambiare qualcosa in meglio delle regole non applicate con la stessa equità nel nostro ordinamento, lo porterà a governare con percentuali dittatoriali. Consapevole di ciò, gli italiani voteranno Salvini.

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