Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 24 giu – Gli ultimi dati diffusi dalla Coldiretti parlano chiaro: il veganesimo, almeno in Italia, è sostanzialmente una bufala mediaticamente gonfiata ad arte. Una dieta seguita infatti dallo 0.9% della popolazione non meriterebbe nemmeno un centesimo dello spazio che in questi anni è stato loro dedicato dalla stampa e soprattutto dalla tv generalista, con interviste ai più improbabili paraguru e alle attricette riciclatesi come salvatori di gaia. Ovviamente, a noi non interessa minimamente criticare i gusti di chicchessia, ma fare politica, e se il veganesimo (analogamente al mondo gay) si organizza e fa campagne di autopromozione, allora esce dalla sfera individuale per entrare in quella politica.
Quello che a noi interessa è rilevare il perché per anni, a partire ovviamente dagli Usa, l’adesione ad una dieta da malati terminali sia stata presentata come “inevitabile”, al punto di convincere (seppur evidentemente per pochi anni) qualche adolescente insicuro a mangiare realmente tofu e altre schifezze simili. Per capirlo facciamo un parallelismo con un’altra recente campagna per ora finita nel nulla, proprio dell’Ue, ovvero quella sulla “sostenibilità” di mangiare insetti. In campagna elettorale, il segretario nazionale di CasaPound, Simone di Stefano, aveva colto al volo l’aspetto fondamentalmente classista della vicenda, condensata in un unico tweet. È da qui in effetti che vogliamo partire, interpretando anche la propaganda sull’alimentazione alla luce del ben noto paradigma oligarchico della scarsità, che vede nell’uomo (povero) il parassita da estirpare, o quantomeno da contenere nel nome della tranquillità di lorsignori.
Da decenni è in atto una martellante campagna, fin dalle scuole, per convincere le persone di essere niente di più che una “scimmia nuda” secondo la felice definizione di Desmond Morris, dimenticandone la natura fondamentalmente creativa, demiurgica e produttiva. La questione era già stata affrontata molti secoli fa all’interno della superiore civiltà classica (in cui i vegani non esistevano e gli insetti si schiacciavano tranquillamente) e riassunta così da Marco Aurelio: “O non era evidente che gli esseri inferiori esistono per i superiori, e i superiori gli uni per gli altri? Gli esseri animati, inoltre, sono superiori a quelli inanimati e, tra gli esseri animati, i superiori sono gli esseri razionali.” Ovvero l’uomo, essere razionale unico di questo pianeta.
È in realtà tutta qui la questione: il veganesimo o qualunque altra dottrina che metta l’uomo sullo stesso piano delle bestie (come marginalismo ed ambientalismo) è da rigettare in toto, senza alcuna paura di essere politicamente scorretti. Non siamo animali, e rispetto alle bestie abbiamo il diritto di fare quello che vogliamo, seppur nei limiti della decenza e della responsabilità che ci comporta proprio il fatto di essere sideralmente superiori a qualunque altro essere vivente. Il senso di colpa per essere quello che siamo deve essere estirpato, e nulla di meglio di una scorpacciata di fegato crudo per guarire. Ci parlano tanto della “sostenibilità” e del basso impatto ambientale della dieta vegana, ma si tratta semmai di una campagna che punta all’effemminatezza degli Europei. Apprendiamo quindi con immenso piacere la notizia dell’estinzione pratica dei vegani, sconfitti dal proverbiale buon senso degli Italiani, e ci auguriamo che altri popoli possano seguire lo stesso esempio.
Matteo Rovatti

15 Commenti

  1. Commento all articolo sui vegani Non si tratta di mode ma di futuro della umanità Massacrare e mangiare animali allevati in lager da macello è segno di una umanità impazzita e o malata Mani sul cuore e amore per la vita Tutta porta ad una dieta vegetariana o vegana e più sana Tutto qui Francesca Bollino

    • Infatti inoltre è salute io rischiavo di finire in un insufficienza renale se non cambiano alimentazione mi sono salvata così viva il vegano

  2. Commento all articolo sui vegani Non si tratta di mode ma di futuro della umanità Massacrare e mangiare animali allevati in lager da macello è segno di una umanità impazzita e o malata Mani sul cuore e amore per la vita Tutta porta ad una dieta vegetariana o vegana e più sana Tutto qui Francesca Bollino

  3. Ma come fanno rabbia le persone che non accettano di massacrare animali e pianeta. E la rabbia scaturisce dal sentimento che sai di far del male, ma ti vuoi sentire pulito con le giustificazioni. Che pena.

  4. Se invece di essere integralisti, arroganti e parziali i vegani spiegassero che le loro convinzioni possono essere valide e utili in una sana alimentazione, che comprenda i principali eccipienti nutritivi tutto sarebbe più facile………invece ci ritroviamo quotidianamente comunistelli sinistri che ti offendono pesantemente e ti trattano come emeriti cretino…….per cui si raccoglie ciò che si semina……..perdendo grandi occasioni di crescita fra l’altro. Auguri.

  5. Questo articolo non merita nessun commento,viviamo ma soprattutto lasciamo vivere,i tibetani insegnano che la morte porta sempre ad una rinascita,allora vorrersti rinascere mucca o maiale per poi.. .
    Perchè viene permesso di pubblicare un articolo così dichiaratamente di parte senza dire che invece nei supermercati i prodotti x vegani sonò sempre di più.

  6. Mi domando che cosa farebbe l’autore dell’articolo se fosse al Potere…
    Povera umanità, poveri animali…

  7. Divertente leggere queste boiate ,E pensare che ogni tanto qualche buon pezzo lo passate.Poi che dire ,Tra i lupi danno lazampa e La foresta che avanza che fanno gli ecologisti e voi che passate sta roba .Ma non so’,Bravi , così mi ricordate di che qualità siete.

  8. “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” Mahatma Gandhi
    Ma chi ha scritto stò articolo, già dalle prime righe si fa fatica a sostenere la lettura. Mah, informazione inquinata anche su questo tema, dove non è ben chiaro quanto sia ben più articolato a livello politico economico, oltre che etico, un regime alimentare e non solo di tale importanza. Un salto evolutivo, semplicemente, che merita articoli e volumi ben più ricchi. Evidentemente si può dire che ‘scrive come mangia’, considerando che c e chi mangia carogne

  9. “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” Mahatma Gandhi
    Ma chi ha scritto stò articolo, già dalle prime righe si fa fatica a sostenere la lettura. Mah, informazione inquinata anche su questo tema, dove non è ben chiaro quanto sia ben più articolato a livello politico economico, oltre che etico, un regime alimentare e non solo di tale importanza. Un salto evolutivo, semplicemente, che merita articoli e volumi ben più ricchi. Evidentemente si può dire che ‘scrive come mangia’, considerando che c e chi mangia carogne

  10. Ma quanto sono buone le bistecche… che vi perdete, poveri e limitati esseri vegani. Che buono il pollo, l’abbacchio, il vitello e il maiale. No aspetta! Teniamoceli. Lasciamoli in vita. Portiamoli a spasso al posto dei cani. Siete patetici, vegani, come tutti gli estremi.

  11. Sono vegetariana, trovo allucinanti i vegani, ma trovo allucinante anche chi ha scritto questo articolo, infarcito di fascismo assurdo. Strano che l’autore non apprezzi di più i vegani, tra integralisti si va sempre d’accordo. Ah, non paragoniamo l’omosessualità, variante naturale della sessualità e dell’affettività, con il mangiare schifezze senza proteine e nutrimenti.

Commenta