Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 6 feb – Pagine strappate, violentate, nascoste per decenni e ora, con una operazione che non è certamente casuale, di nuovo tornate in discussione. Perché, nonostante l’istituzione del Giorno del Ricordo, certe pagine, una parte consistente della sinistra, continua a negarle o a minimizzarle. La storia degli esuli dalmati, istriani e fiumani torna però a rivivere nella sua vivissima drammaticità grazie all’ultima creazione della casa editrice Ferrogallico che ha dedicato un fumetto a “Nino Benvenuti – Il lungo esodo dall’Istria“, presentato questa mattina in Senato dove sono intervenuti, oltre allo stesso Benvenuti, il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa, l’assessore regionale del Friuli Fabio Scoccimarro, Mauro Grimaldi che ha collaborato con Benvenuti alla stesura, e il disegnatore Giuseppe Botte. Un’occasione per ricordare la figura di Benvenuti, visibilmente commosso e che ha preferito non parlare a braccio, ma anche e soprattutto un atto di accusa verso i tentativi di revisionismo in atto che provano a stroncare come marginale, se non addirittura e impunemente, come in qualche modo persino generato dagli stessi italiani il massacro e la cacciata di tanti connazionali durante e dopo l’ultima guerra mondiale sul confine orientale.

La Russa: “Testimone importante del sacrificio degli istriani”

“Più passano gli anni – ha ricordato il vice presidente del Senato Ignazio La Russa – e più sembra si stia facendo marcia indietro su questo tema. Certa gente, non potendo più negare la tragedia delle foibe, arriva a travisare la realtà: ieri al Senato, l’Anpi ha deciso di tenere un convegno a porte chiuse per evitare che le falsità che vogliono far passare per verità, possano essere confutate. Stanno facendo revisionismo anche sul numero dei morti: siamo alla contabilità della sofferenza, mentre anche il capo dello Stato li riconosce come veri. Gli unici numeri gonfiati sono quelli relativi al numero di partigiani che hanno partecipato alla lotta prima della vittoria degli americani. Io rispetto chi ha combattuto rischiando la propria vita, anche se alcuni avrebbero solo voluto sostituire al fascismo la dittatura di Stalin, ma penso che questa gente si rivolti nelle tombe di fronte a certi atteggiamenti vergognosi di travisamento della verità. E l’unico modo per tenere in vita l’Anpi è prendere contributi: non ci sono più partigiani in vita, ma aumentano i loro contributi”. La Russa, che si è augurato decolli una iniziativa degli esuli per chiedere la nomina di senatore a vita di Benvenuti, ha ricordato come il pugile sia non solo una icona della sport italiano, ma un testimone importante del sacrificio di quelle popolazioni, uno che ha saputo trasformare una tragedia in una fortificazione del proprio animo.

Benvenuti: “Importante che certi drammi non si ripetano più”

Le tragedie non hanno nazionalità, religione e connotazione politica – ha ricordato l’indimenticabile pugile che in Istria è nato – la vita mi ha graziato. Ho scritto questo fumetto insieme a Mauro Grimaldi perché è importante che certi drammi non si ripetano più. Una ricostruzione della mia infanzia, della mia famiglia, del mio essere esule narrati a mio nipotino”. “Troppi capitoli soppressi, c’è ancora una spinta negazionista o nella migliore delle ipotesi riduzionista – ha aggiunto l’assessore regionale del Friuli Fabio Scoccimarro – anche per questo nel Giorno del Ricordo metteremo le pietre di inciampo anche per i caduti nelle Foibe, tra essi non solo italiani ma anche sloveni che si opponevano a Tito”.

Fabrizio Vincenti

2 Commenti

  1. Nino Benvenuti è sempre stato un Signore, da solo o bene o male accompagnato: Grande Nino, grazie di cuore.

Commenta