Firenze, 16 mag – Era il capodanno del 2017 quando la notte di festeggiamenti a Firenze fu interrotta da una deflagrazione. A esplodere, un ordigno piazzando davanti al “Bargello”, la libreria di CasaPound. A farne le spese l’artificiere della Polizia Mario Vece, intervenuto dopo il rinvenimento del pacco sospetto, che nell’esplosione perse un occhio e una mano.
A qualche mese di distanza dai fatti erano stati arrestati cinque esponenti del movimento anarchico cittadino, già responabile dell’attacco a colpi di molotov ai danni della stazione dei Carabinieri di Rovezzano nell’aprile 2016. Per uno di loro, Salvatore Vespertino, rinviato a giudizio dal gup di Firenze Francesco Bagnai, comincerà a breve il processo.
La prima udienza è fissataper il prossimo 4 giugno e l’anarchico dovrà rispondere dei reati di tentato omicidio e danneggiamento. Rischia fino a 30 anni di carcere. Insieme a lui compariranno davanti ai magistrati, il 30 maggio per l’udienza preliminare, Nicola Almerigogna, Pierloreto Fallanca e Giovanni Ghezzi, indagati anch’essi in concorso per gli stessi reati.

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3 Commenti

  1. Troveranno, gli infami sinistri, il giudice rosso che fra primo ,secondo e terzo grado di giudizio riuscirà ad assolvere il fighetto asociale pseudo bombarolo……….già tremo al pensiero del risarcimento che gli avvocati comunisti richiederanno contro i rigurgiti fascisti che hanno obbligato il comunistello bombarolo al “valoroso” gesto…….. Auguri.

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