Roma, 8 gen – L’obbligo vaccinale comporterebbe una multa da 100 euro equivalente a “due divieti di sosta”, dice polemicamente Roberto Burioni pubblicato dall’Ansa. Ma le discussioni sulle sanzioni sono ampie.

Obbligo vaccinale e multa da 100 euro: Burioni contesta

La sanzione una tantum da 100 euro per gli inoccupati over 50 è dunque già oggetto di polemiche. Roberto Burioni, su Twitter, è tra chi le lancia: “Dare a chi evade l’obbligo vaccinale una multa (100 euro) una tantum più o meno equivalente a due divieti di sosta (41 euro x 2) rende l’obbligo stesso una grottesca buffonata. Dispiace vederla arrivare da un governo che si credeva serio. Spero di avere capito male”. Così ha scritto il virologo sul social network. Dal governo intanto ricordano che i famigerati 100 euro non sono l’unica sanzione, e che chi va al lavoro ultracinquantenne senza il super green pass rischia la sospensione dal lavoro e una multa da 600 a 1500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo. Questo senza contare le multe da 400 a 1000 euro per i cittadini che violino l’obbligo dei due green pass per accedere alle attività “proibite”.

“100 euro è il prezzo della nostra salute”

Più “strappalacrime” (o “strappastorie” se preferite la versione satirica) la protesta di Martina Benedetti, operatrice dell’ospedale di Marina di Massa che il 12 marzo 2020 pubblicò la foto del suo viso segnato dalla mascherina. Su Instagram, la donna ha scritto: “100 euro , il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale). Per l’ennesima volta saremo noi frontileners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica”.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. “Numeri record. Le complicazioni dell’influenza, soprattutto le polmoniti, mandano in crisi le rianimazioni: 48 i casi di malati gravi ricoverati da Natale a oggi nelle terapie intensive di Policlinico, San Raffaele, San Gerardo di Monza e San Matteo di Pavia, gli ospedali di riferimento in Lombardia per l’uso dell’Ecmo, il macchinario che si sostituisce ai polmoni. I problemi si accavallano: difficoltà ad accogliere nuovi pazienti, rinvio degli interventi chirurgici programmati e prenotazioni sospese per i posti letto delle rianimazioni destinati ad accogliere i malati dopo le operazioni, turni straordinari (gratis) per medici e infermieri richiamati dalle ferie. Una situazione grave che spinge i medici a chiedere l’aiuto dell’assessorato alla Sanità guidato da Giulio Gallera e a rammaricarsi per la scelta fatta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin di non stanziare più fondi per la rete italiana dell’Ecmo (finiti i 20 milioni di euro finanziati nel 2009 dall’allora ministro Ferruccio Fazio).”
    La notizia non è di oggi ma di gennaio 2018 pubblicata dal Corriere della sera Milano.
    Caro Burioni dove eri allora ?
    Caro Speranza, tu dov’eri ?
    Cari altri tutti voi che blaterate dove eravate?

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