Roma, 27 sett – Arriva anche il filosofo Massimo Cacciari a parlare di Greta Thunberg, ma a differenza di pressoché tutti gli intellettuali italiani, lui lo fa per distruggere la sua immagine: “Non è dicendo ‘mi avete rubato i sogni’ che si affrontano i problemi” perché “se continuiamo ad affrontare i problemi alla Greta siamo fritti”.

La critica a Greta

Cacciari, professore di Estetica all’Università San Raffaele di Milano, dice la sua sull’attivista per il clima svedese in una  intervista al Corriere della Sera. Secondo Cacciari, “i problemi non si affrontano in termini ideologico-sentimental-patetico”, bensì “in termini scientifici”. L’ex sindaco di Venezia, insomma, non ha gradito il grido “mi avete rubato il futuro” di Greta, anzi, lo disprezza.

E ne ha anche per Fioramonti

E con l’occasione, ci va giù duro anche con il ministro dell’Istruzione Fioramonti per l’idea di “giustificare” gli studenti che oggi hanno evitato la scuola per aderire alle manifestazioni del Fridays for Future: “Mica il ministro può giustificare i ragazzi. O è diventato un suo potere?”, ma forse “allora sarà una manifestazione autorizzata, solo che è di un’assurdità pazzesca”.

Meglio ancora, per Cacciare, usare queste ore a scuola “per fare seminari autogestiti ai quali far partecipare lo scienziato che racconta come va il clima” e “capendo problemini che sfuggono totalmente alla bambina” ponendo, nel caso, “il problema delle risorse disponibili” e se “uno sviluppo economico è compatibile con l’ambiente”.

“Greta vada a scuola”

Insomma, secondo il filosofo veneziano “non è così che nascono le coscienze critiche” ma si formano “lentamente, faticosamente, con la formazione”. Per Cacciari, Greta “dovrebbe andarci a scuola” perché “forse si renderebbe conto che lei è svedese, i ragazzi che scioperano sono europei, ma in piazza non ci sono né indiani, né cinesi, né brasiliani. Non mi pare un problemino da poco”. L’altro “peccato” di Greta starebbe nell’essere banale, le cose che dice, secondo il filosofo veneziano, le ha “già dette fior fior di scienziati” ma forse “non avevano l’eco di questa bambina”.

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. L’ “ideologia dell’ incompetenza” affonda le sue radici nell’ immediato dopoguerra. Il piantatore di tale “malapianta” non poteva che essere il partito : “P.CI. – P.D.S. – DS – PD – MIGUEL SON SEMPRE MI!” Dai numerosissimi “simil – peppone” , che non sapevano fare una “O” con il bicchiere, a cui bisognava dare un posto in municipio. O, addirittura, al Senato, fino alle “mezze lauree” , o “lauree sindacali” recenti. Da allora e stato tutto un conseguire, (leggi: arraffare, usurpare, etc. , etc .), “titoli di studio” per sistemare somari tesserati, (del partito pidiessista, n.d.r.), in “posti protetti” e assai lautamente remunerati e gravidi di ogni tipo di “regalia” economica. A spese degli Italiani, è ovvio. Quindi? Perché meravigliarsi di gretina? Forse perché coloro che hanno deciso il decollo in pompa magna della “utile” svedesina, non si sono premurati di chiedere il parere, la consulenza e il permesso del partito pidiessista???…..

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