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Cannabis medica: il decreto è in Gazzetta Ufficiale

by La Redazione
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Lets-Weed-cannabis-terapeutica1Roma, 9 dic – Il 1 dicembre 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del 9 novembre 2015 anche noto come ‘decreto cannabis’, dato il tema che va a regolamentare; un provvedimento che va ad apportare novità sostanziali in materia di utilizzo terapeutico della cannabis.

Il tema è in cima all’agenda politica da diverso tempo e ha visto anche la nascita, alcuni mesi fa, di un organismo bipartisan in Parlamento con l’apposita funzione di legiferare sul tema. Ebbene a distanza di mesi ora una norma di riferimento in tema di marijuana medica è finalmente pronta e a partire dal 15 dicembre il Ministero della Salute gestirà in autonomia le autorizzazioni per la coltivazione della cannabis per finalità curative. In Italia fino ad oggi la questione era stata demandata alle singole regioni, che per costituzione hanno facoltà di legiferare in tema di sanità, senza una concertazione a livello nazionale. Il risultato è stato un quadro disomogeneo e confusionario nel quale è difficile orientarsi.

La norma nazionale servirebbe prima di tutto a consentire la coltivazione locale dei diversi tipi di marijuana, dalle varietà femminizzate di cannabis alle altre tipologie della pianta per finalità mediche, onde evitare l’attuale meccanismo che obbliga i pazienti che assumono farmaci cannabinoidi ad importarli dall’estero con dispendio di tempo e soldi. La coltivazione locale prima di tutto; è questo il primo punto del provvedimento che concede al Ministero della Salute facoltà di individuare le aree da “destinare alla coltivazione di piante di cannabis per la produzione delle relative sostanze e preparazioni di origine vegetale e la superficie dei terreni su cui la coltivazione è consentita.”

In sostanza sarà lo Stato italiano ad indicare le aree dedicate a questa attività e ad autorizzare i coltivatori. Da circa un anno è partito un progetto pilota che concedeva l’esclusiva della coltivazione allo stabilimento chimico militare di Firenze sotto supervisione del Ministero della Salute e del Ministero della Difesa.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto il quadro generale si arricchisce di norme più precise e meno restrittive che consentono al Ministero della Salute di avere ampia discrezionalità sul tema.

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