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Roma, 16 feb – Quanto piace e conviene alla Chiesa cattolica la politica delle porte aperte Dio solo lo sa. Di sicuro l’operazione di cancellazione delle identità nel nome di un’umanità indistinta è particolarmente cara a Bergoglio e a chi ne segue alla lettera i moniti. E’ il caso del cardinale nigeriano John Onaiyekan, arcivescovo di Abuja, che in un’intervista rilasciata a Tg2000 ha commentato così i fatti di Macerata: “L’Italia deve continuare a essere un paese libero dove tutti possono circolare senza paura, senza differenze per il colore della pelle. Avremo sempre più italiani neri. L’Italia deve cominciare ad abituarsi a questo”. Gli italiani non pensino quindi di bloccare i flussi migratori, devono semplicemente rassegnarsi a quello che il cardinale implicitamente ritiene un ineluttabile futuro prossimo.
Per spiegare meglio il concetto, Onaiyekam ha dichiarato durante la stessa intervista: “L’Inghilterra è giù abituata ad avere britannici neri che ricoprono ruoli anche al vertice della società. Gli Stati Uniti d’America sono diventati un grande Paese perché hanno saputo accogliere gente da ogni parte del mondo”. Certamente, gli Stati Uniti sono sicuramente noti per aver avuto nei confronti dei neri un particolare atteggiamento accogliente. L’arcivesco di Abuja ha poi specificato: “Qui in Italia abbiamo nigeriani che non fanno lavori dignitosi, come le prostitute per la strada, ma ci sono anche nigeriani che fanno il loro business, pagano le tasse e contribuiscono al benessere dell’Italia mentre migliorano la propria vita”. Nessun accenno alla mafia nigeriana, l’unico vero business dei suoi connazionali di cui si ha notizia da queste parti.
E dire che Onaiyekam due anni fa sembrava avere ben altre idee sull’immigrazione. Dopo essere stato elevato a cardinale il 24 novembre del 2012 da Benedetto XVI , nel novembre del 2016 chiese al governo della sua nazione un maggiore impegno per trattenere i connazionali nigeriani: “Il traffico di esseri umani – disse il cardinale durante una Conferenza sulla tratta degli esseri umani – è destinato ad aumentare il numero di persone frustrate che non possono sbarcare il lunario. Lo sapete, il tempo di finire gli studi all’università e iniziate a vagare per le strade per tre, quattro, cinque e sei anni, senza lavoro, e si arriva a 30 o 31 anni senza futuro, ed è molto difficile starsene tranquilli”. Nuovo Papa nuova tendenza. Oggi il messaggio di Sua Eminenza è diametralmente opposto,ed è rivolto agli italiani: non potete farci nulla, sarete sempre più invasi.
Eugenio Palazzini



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8 Commenti

  1. il razzismo è una cosa,i numeri decisamente un’altra; questa bufala degli stranieri che “pagano le tasse e contribuiscono al benessere dell’Italia” viene pienamente smentita dai numeri ufficiali su tasse versate e costi della macchina pubblica dello Stato;
    -tasse pagate dai circa cinque milioni di stranieri all’anno: circa 7 miliardi di euro,quindi circa 1.400 euro pro capite;
    -costo annuale SOLO di Sanità-Scuola-Sicurezza: circa 300 miliardi di euro,che diviso per i 60 milioni di residenti in Italia (quindi Italiani e Stranieri) fanno un costo di circa 5.000 euro nella media pro capite;
    a casa mia questo significa “stare sotto” di – 3.600 euro nella media pro capite; quindi gli stranieri non riescono nemmeno a pagarsi quella fetta di servizi essenziali (Scuola,Sanità,Sicurezza) a cui attingono, per non parlare poi del costo totale del Paese Italia, ben 830 Miliardi di euro all’anno; tutto il resto si chiama buonismo integralista demagico.

    • Tutto voluto per farci bere questa invasione.
      Il cardinale si illude o omette una verità…che si verrà a creare una società civile tutt’altro che armonica.
      Lui non sa o mente sapendo di mentire,ma non è vero che in Inghilterra ci sia tutta questa armonia fra razze.

  2. Il cardinale ha detto correttamente “negri”, non sviliamo anche su Primato Nazionale la lingua italiana.
    Si dice e si scrive “negri”.

  3. Il cardinale si sarà abituato alla fica bianca…
    Scherzi a parte,nulla di nuovo sotto il sole,d’altronde lui è un dirigente di un noto ente pro invasione.

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