Roma, 22 feb – Il Carnevale quest’anno rischia di essere caro. Questo per l’aumento dei costi delle materie prime, come rilevato dall’Ansa.

Carnevale, materie prime più costose

Il Carnevale 2022 arriva con un aumento di costi per uova e farina il quale, inetivabilmente, lo renderà più costoso. Questo emerge dalle elaborazioni di BMTI estrapolati dai dai delle Camere di commercio e della Commissione Unica Nazionale delle Uova, le quali ci parlano di un incremento di prezzo di circa il 25%. Il listino della Cun, infatti, mostra da due settimane aumenti: nell’ultima, il rialzo è  sia per le uova allevate in gabbie arricchite in natura (1,51 €/Kg, ovvero un +0,05 rispetto alla scorsa settimana), come per le uova allevate a terra in natura (1,62 €/Kg, +0,04).

La scarsità dei beni e la “stabilità” della farina

Le uova costano di più, anche perché più scarse e di meno facile reperibilità: è anche questo a far salire il prezzo, dopo gli ultimi casi di influenza aviaria. Per la farina, il mercato è stato più “stabile”, grazie anche all’assenza di tensioni nel contesto italiano del grano tenero, al momento non influenzato dalle tensioni tra Russia e Ucraina. I prezzi all’ingrosso dei grani teneri sono leggermente in calo, come quelli dei grani di forza (utilizzati nell’ambito della pasticceria). Ma entrambi sono in aumento rispetto al 2021 (+30% per i panificabili e a un +45% per i grani di forza).

Alberto Celletti

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