Roma, 9 feb – Alessandro Cecchi Paone vive in Italia. E questa è una sfortunata coincidenza geografia. Ma ciò che lo rende irresistibile è la capacità di sputarci, sull’Italia. E in un modo che quasi farebbe pensare ad azioni eseguite di proposito, come avvenuto nel corso della trasmissione L’Aria che tira, stamattina su La7.

Cecchi Paone: “Italia uno dei Paesi più liberi al mondo”

Lo ha detto sul serio, il Cecchi. E non lo ha fatto riferendosi, chessò, all’inesistenza di lager o gulag, o alla mancanza – per ora – di una ipotetica Stasi italica che controlla anche con le microspie i cittadini. No. Lo ha affermato rispondendo a un lavoratore non vaccinato che, a fronte altra, ribadiva la necessità di non violare la libertà personale, in collegamento con lo studio del programma condotto da Myrta Merlino. Per Cecchi Paone, che risponde all’uomo citando anche la vaccinazione dei piccoli, “non solo molti devono andare a scuola di divulgazione scientifica, tutte le società del mondo dicono che i bambini devono essere vaccinati”, ma poi “dobbiamo andare anche a scuola, perché il signore [il lavoratore non vaccinato ndr] non sa che l’Italia è uno dei Paesi più liberi al mondo, secondo tutti i parametri. La libertà e il rispetto delle leggi condivise. Se lui non le rispetta ne paghi le conseguenze. Basta, basta, basta”.

“Non vaccinati, bambini capricciosi ed egoisti”

Cecchi Paone, dice che i non vaccinati “sono pochi bambini capricciosi ed egoisti. Non usa mezze misure, il sedicente divulgatore scientifico. Ci si ricorda ancora quando attaccava i ristoratori, ai tempi dei lockdown, per intimargli di accettare il delivery come nuova forma di lavoro e di remunerazione, laddove, sempre in trasmissione, alcuni rappresentanti protestavano contro regolamentazioni che li stavano conducendo sul lastrico. Ma il signor Cecchi Paone è così: sempre facile nei giudizi, quando i problemi riguardano gli altri.

Stelio Fergola

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