Roma, 6 feb – Ben centomila pesci morti galleggiano al largo della costa occidentale della Francia, un “tappeto” descritto così dall’Ansa.

Centomila pesci “a tappeto” in 3.000 metri quadri

L’allarme è ambientale e i centomila pesci “a tappeto” hanno messo in allarme lo stesso governo di Parigi, che ha ordinato un’inchiesta per quella che è stata chiamata la “strage del Golfo di Biscaglia”. Più che una strage – visto che i centomila pesci probabilmente non avevano destino diverso delle tavole – diremmo noi un problema di ordine marittimo, oltre a uno spettacolo piuttosto macabro, visto che dalle immagini fino a oggi pubblicate ciò che si “ammira” è una enorme chiazza nell’Oceano Atlantico che si estende addirittura per un’ampiezza di 3.000 metri quadrati.

La causa dell’incidente e l’inchiesta di Parigi

I centomila pesci sono carcasse di melù (simili ai merluzzi) e come riporta il Guardian, erano stati catturati dal peschereccio olandese FV Margiris, la seconda imbarcazione atta alla pesca più grande al mondo. A causa della rottura di una rete, le carcasse sono finite nuovamente in mare. La  Pelagic Freezer-Trawler Association (PFA), l’associazione del settore che rappresenta l’armatore della nave, si è così espressa, affermando che “si tratta di un evento molto raro. In linea con il diritto dell’Ue, l’incidente è stato registrato nel giornale di bordo della nave e segnalato alle autorità dello Stato di bandiera della nave, la Lituania”.

Nel frattempo, il ministro del Mare francese Annick Girardin, dopo aver definito “shoccanti” le immagini del “tappeto”, ha detto: “Ho chiesto un’indagine amministrativa. L’armatore ha riconosciuto un incidente a bordo”.

Alberto Celletti

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