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salviniRoma, 15 mar – Chi ci capisce qualcosa è (davvero) bravo: quella che una volta era una coalizione è diventata un campo di battaglia,  in quello che fu il centrodestra ormai è guerra tutti contro tutti. Il “fronte dei moderati”, ricreato ad hoc l’8 novembre a Bologna, si è infranto sul muro delle elezioni romane, dove tra annunci, ritiri, veti, gaffe, ripensamenti sembra di essere più un telefilm americano degli anni ’80 che in una coalizione politica.  A Matteo Salvini, per esempio, Guido Bertolaso non va giù e non è mai andato giù. “Le nostre strade, nel momento in cui c’è un muro contro muro e da una parte c’è chi vuole vincere le elezioni e dall’altra invece c’è chi vuole incaponirsi su un candidato a detta dei sondaggi perdente, non possono che dividersi. La domanda che ci facciamo è: ma chi stiamo favorendo? Forse Renzi?”, dice il capogruppo della Lega al Senato Gian Marco Centinaio al Gr3.

Un atteggiamento che fa innervosire l’ex premier, a cui il Corriere della Sera attribuisce queste parole al vetriolo contro il leader leghista: “Il suo è un voltafaccia. Non ha nessuna esperienza di governo, non ha nemmeno avuto mai un mestiere vero. L’unico lavoro che ha fatto è la comparsa a Mediaset”. Come se le acque non fossero abbastanza agitate, Bertolaso è riuscito a far arrabbiare anche l’altro alleato di Berlusconi, l’unico che aveva sposato la sua candidatura: Fratelli d’Italia.

La sua battuta sulla Meloni (“Pensi a fare la mamma”) non è piaciuta a nessuno, tanto meno alla diretta interessata. “Io non voglio polemizzare – ha replicato – dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un’ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità. Lo dico soprattutto per rispetto loro”.

Giuliano Lebelli

1 commento

  1. Che la gara a Roma sia a perdere è palese, che l’interesse per questo centrodestra sia inesistente anche.
    La mediocrità dei personaggi non lascia molte speranze ma se proprio uno si deve illudere è più facile che nasca qualcosa di buono da questo campo di battaglia che da un’alleanza

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