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Torino, 8 mag – “Nei comportamenti e nei fatti, l’attuale ministro dell’Interno sta picconando lo Stato di diritto”. Così Sergio Chiamparino ha attaccato Matteo Salvini durante la trasmissione del TGCom, Fatti e Misfatti. “Trovo indecente che preferisca la sua campagna elettorale permanente” e “non senta il dovere di dire la sua sul Salone del Libro o sulla famiglia rom”, ha detto il presidente della Regione Piemonte. “Vi pare normale questo atteggiamento da parte di chi dovrebbe garantire l’imparzialità del voto?”, ha poi tuonato.

Chiamparino insomma se l’è presa con il ministro dell’Interno perché a suo avviso è grave non avere nulla da ridire sulla partecipazione di una casa editrice al Salone del Libro. Allo stesso tempo trova singolare che lo stesso ministro della Repubblica non metta bocca sulla legittima libertà di manifestazione dei cittadini. Il cortocircuito è chiaro anche ai più miopi, perché con tutta evidenza il presidente della Regione non ha ben chiaro cosa sia lo Stato di diritto, il quale garantisce appunto libertà di espressione e di manifestazione.

Chi piccona lo Stato di diritto?

A leggere le uscite di Chiamparino, in ogni caso, la capacità di cadere nell’antinomia finisce per risultarci quasi invidiabile visto l’arduo compito da svolgere. Non è facile contraddirsi continuamente, addirittura a distanza di poche ore. Basti notare le prese di posizione del presidente della Regione Piemonte sulla partecipazione di Altaforte al Salone del Libro.

Dopo aver dichiarato che “non ci sono elementi per negare l’accesso al Salone del Libro alla casa editrice Altaforte” e che “nulla è peggio di utilizzare argomenti amministrativi per impedire una presenza”, ha pensato bene di denunciare, insieme al sindaco di Torino Chiara Appendino, l’editore di Altaforte “affinché i magistrati possano valutare se sussistano i presupposti per rilevare il reato di apologia di fascismo”. Una giravolta da capogiro insomma. E’ comunque sintomatico che gli esponenti del Pd riescano a unirsi agevolmente con quelli del M5S quando si tratta di sparare fesserie.

Alessandro Della Guglia

3 Commenti

  1. Molto positivo che pd e 5s stiano scannandosi per recuperare qualche voto con l’antifascismo; vuol dire che non hanno altri argomenti validi e lo sanno anche bene

  2. Patetico,penoso ed inadeguato………..uno pseudo comunista rottamato dalla storia e che resta sulla poltrona solo con le solite menzogne piddine………..le solite cazzate…..
    ……..pace, accoglienza, integrazione e porcate simili………….in realtà il solito comunistoide ipocrita, che appena incontra un patriota lo chiama razzista, fascista e xenofobo………… intanto il vecchio arnese comunista non vale nemmanco una unghia di un vero fascista e presenta il solito difettuccio dei piddini, ovvero la tracotanza antidemocratica…………. penoso e senza dignità. La solita codardia sinistra tipica dei soloni arricchiti.

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