Il Primato Nazionale mensile in edicola

Torino, 8 mag – Come ben noto, attorno allo stand di Altaforte al Salone del Libro si sta svolgendo una vera e propria guerra di informazione che è recentemente passata alle “maniere forti”, con la denuncia da parte del sindaco di Torino Chiara Appendino e del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino dell’editore della casa editrice sovranista Francesco Polacchi reo, a loro avviso, di fare “apologia di fascismo”.

“Libertà di espressione per Altaforte”

A fare chiarezza sulla legittimità di tale iniziativa interviene il giurista Vladimiro Zagrebelsky, che proprio sul quotidiano torinese  La Stampa dedica un editoriale intitolato In difesa della Costituzione all’argomento. Zagrebelsky, in passato membro del Csm e della Corte europea dei diritti dell’uomo scrive: «Oltre alla legge penale vi è la dimensione politica. Mescolare i piani, far dipendere le valutazioni politiche dall’esito di vicende penali produce confusione e porta all’indifferenza etica e politica. Cioè alla connivenza». “La libertà d’espressione è uno dei fondamenti essenziali della società democratica” continua dunque, e ricorda che tale libertà é tutelata dalla Costituzione anche (come nel caso di Altaforte) quando si esprimono opinioni che  «urtano, colpiscono, inquietano lo Stato o una qualunque parte della popolazione». «In particolare, non è vietato essere fascisti o dire di esserlo” chiarisce cristallinamente Zagrebelsky. “Vietato è farne apologia in modo da creare il pericolo di ricostituzione del partito fascista”. Il messaggio a Chiamparino e alla Appendino e ai “fans” della loro decisione è chiaro sebbene non esplicito.

Sansonetti: “Non condivido polemica su Altaforte”

Dello stesso avviso appare essere Piero Sansonetti, ex direttore del Dubbio, e da sempre garantista: «Io sono per la libertà assoluta e quindi non condivido la polemica nata intorno alla presenza dello stand della casa editrice Altaforte al salone del libro di Torino. Tra l’altro il fascismo è stato sconfitto e non credo al suo ritorno». Domani Sansonetti, insieme ad Arturo Diaconale e Massimo Magliaro, presenterà a Roma il libro La mia avanguardia di Adriano Tilgher , fondatore di Avanguardia Nazionale: «C’è sempre stata una sinistra liberale e una stalinista. Sono due anime diverse e anche la divisione del mondo della cultura e intellettuale antifascista sul presenziare o meno al Salone del Libro lo dimostra». «Comprerei un libro edito da Altaforte, chiaramente se si trattasse di una pubblicazione interessante” continua Sansonetti. “I libri fanno sempre bene, possono anche essere noiosi, ma mai pericolosi. Più se ne leggono e meglio è, purtroppo invece – ha concluso – si legge sempre meno in Italia”.

Ilaria Paoletti

Commenta