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Clandestini, Piantedosi: “Scongiurati 21mila arrivi”. Ma i dati del 2023 lo smentiscono

by Stelio Fergola
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clandestini parla piantedosi

Roma, 23 feb – Sull’emergenza clandestini parla il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. E difende l’operato del governo, come riporta Tgcom24.

Clandestini, per Piantedosi “scongiurati 21mila arrivi”

Il ministro, dunque, difende il governo. Clandestini “scongiurati” secondo Piantedosi, come egli stesso dichiara in un’intervista: “Il governo, sin dal suo insediamento, ha messo tra le sue priorità quella del contrasto all’immigrazione irregolare. Si tratta di un programma ambizioso che comporta azioni di lungo periodo che non possono essere giudicate dopo solo 4 mesi di impegno di questo governo, che pure qualche risultato tangibile su questo fronte ha cominciato a farlo intravedere”, aggiungendo poi di aver “scongiurato l’arrivo, rispettivamente, di quasi 13mila e oltre 9mila migranti”. Il tutto – qui è costretto ad ammettere – in un “quadro di arrivi numerosi”. Il titolare del dicastero conclude così: “Si tratta di un risultato importante perché sono numeri che verrebbero aggiunti a quelli delle persone che sono riuscite a sfuggire ai controlli arrivando sulle nostre coste”.

È davvero così? Ma soprattutto, è importante?

I dati del 2023 dello stesso Viminale tracciano un quadro poco equivocabile: in questi primi due mesi, l’anno si prospetta come quello “record” in termini di sbarchi, sia rispetto al 2022, che al 2021 e allo stesso 2020, rispetto al quale gli arrivi sono triplicati. A sua volta, lo stesso 2022 è attualmente l’anno “record” degli ultimi 4 conclusi, con i suoi oltre 100mila sbarchi. Di questi, solo gli ultimi due mesi riguardano il governo Meloni, il quale chiaramente non può esserne considerato in nessun modo responsabile. Ma il trend non è andato assolutamente in fase calante – anzi – guardando a ciò che sta accadendo in questo nuovo anno. Di conseguenza, per quanto le stime di Piantedosi possano risultare confortanti non cancellano il dato di fatto attuale: gli sbarchi proseguono, imperterriti, e a livelli record rispetto al recente passato, tornando a tutti gli effetti a “competere” infelicemente con le annate precedenti al 2018. Che siano vere o meno le stime del ministro, la questione è molto più netta: ci interessano molto poco. Questo al netto di una strategia di lungo periodo ribadita dal ministro e che – quello sì – si spera possa portare frutti andando avanti. Una strategia che, specialmente nel risentimento di altri Paesi Ue stanchi delle invasioni, potrebbe portare ad evoluzioni interessanti, come già abbiamo sottolineato in passato. Per il momento però, c’è poco o nulla di cui vantarsi.

Stelio Fergola

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Clandestini, Piantedosi: “Scongiurati 21mila arrivi”. Ma i dati del 2023 lo smentiscono – Blog di Scrillo 23 Febbraio 2023 - 4:15

[…] Clandestini, Piantedosi: “Scongiurati 21mila arrivi”. Ma i dati del 2023 lo smentiscono […]

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Valter 25 Febbraio 2023 - 12:51

Chi si loda s’imbroda, in Giappone un politico prima di parlare chiede scusa e s’inchina di fronte al popolo, un bagno di umiltà farebbe bene ai nostri designati servitori dello Stato. Dovrebbero tenere a mente che la difesa dei confini è uno dei compiti primari e fondanti di ogni nazione, se entrano mille clandestini al giorno per quasi tutti i giorni dell’anno tale fondamento è disatteso nonostante rientri prienamente nelle proprie responsabilità e nei propri doveri.
Così mentre si forniscono documenti e numeri di codice fiscale agli immigrati clandestini, i cittadini italiani devono fare code di ore e attendere sei mesi per un passaporto perchè pare che i servitori dello Stato si siano “dimenticati” di fare stampare i libretti.
Nessuno per questo ha ancora chiesto scusa anzi pare che l’auto referenziazione di successi , discutibili, sia una costante caratterizzante dei nostri vertici dirigenziali.
da iscrivere a loro parziale giustificazione il fatto che questi condottieri presi dalla loro infantile frenesia di mostrarsi sempre bravissimi, sembrano non rendersene conto.
Un ciucciotto e un sonaglietto come premio.

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