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Il clima? Solo una scusa per deindustrializzare il mondo: ecco le prove

by La Redazione
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climategate climaRoma, 19 feb – Con un sensazionale articolo, il Daily Mail rende pubblica la frode alla base del tentativo di manipolare i dati relativi al surriscaldamento globale antropogenico tramite un utilizzo “opportuno” dei dati statistici e delle serie storiche. Forse ricorderete che nella prima fase del cosiddetto “Climategate” il quotidiano aveva reso pubblico l’epistolario elettronico degli scienziati della Unità di Ricerca sul Clima dell’Università di East Anglia già contenente riferimenti alla manipolazione dei dati ed altre prelibatezze che se fossero state rese note in Italia avrebbero sollevato il solito polverone dei forcaioli, e che viceversa pare non abbiano avuto abbastanza copertura mediatica dato che il tema non è interessante quanto gli amanti presunti di Virginia Raggi.

Il dott. John Bates, un dirigente della NOAA ora in pensione, ha accusato Thomas Karl, autore del rapporto, di aver scelto una serie di dati inaffidabili come prova di un falso “riscaldamento massimizzato”. Il rapporto in questione, pubblicato nel giugno del 2015 su Science, fu ripreso da Obama, da Cameron e dai verdi britannici ed ingenerale europei, perché utile alla febbre preparatoria della conferenza maltusiana COP21 di Parigi. Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto da noi sempre sostenuto rispetto alla delirante idea per cui le flatulenze bovine potessero influenzare il clima del pianeta, e circa il carrierismo, il cinismo ed il viscido opportunismo di quei ricercatori che si sono conformisticamente accodati a questa idea malthusiana. Nulla può toglierci dalla mente l’idea che alla base della fortuna di questa fandonia irragionevole vi sia lo zampino dell’ideologo del genocidio come strumento di crescita economica, quel Thomas Robert Malthus (non a caso pastore anglicano) che possiamo tranquillamente considerare il padre dell’equiparazione dell’uomo ad una bestiaccia infetta. Il mondo, abituato da millenni ad un lento sviluppo, si risvegliò all’alba della rivoluzione industriale dal torpore ed iniziò a crescere, dal punto di vista dell’accumulazione del capitale e della densità demografica, a ritmi fino a poco tempo prima impensabili. Malthus si convinse che il genere umano aumenti in progressione geometrica (1,2,4,8,16,32, etc.) mentre i mezzi di sussistenza crescano in progressione aritmetica (1,2,3,4,5 etc.), il che pone un grave problema: come può l’aristocrazia fondiaria continuare a giocare ad acchiapparello nei parchi se il volgo affamato metterà a coltura i suoi latifondi? Dal punto di vista tecnico, la previsione di Malthus si rivelò una sciocchezza, essendo il concetto di “risorsa” dipendente dallo sviluppo scientifico della società, ciononostante essa permea ancora le menti di quell’oligarchia finanziaria globalizzata che abbiamo ben visto essere la classe dominante in Occidente, in particolare negli Usa da cui si irradia la sua influenza nefasta. Secondo Malthus, pieno di spirito cristiano, esistono tre strumenti per frenare la crescita demografica: costrizione, vizio e miseria. La stragrande maggioranza della popolazione va non solo lasciata con salari di sussistenza e priva di Stato sociale in modo che procrastini il più possibile il matrimonio ed il concepimento dei figli, ma va anche diffusa la pederastia ed in generale la cultura della sterilità e del vizio morale.

A questo possiamo ricondurre il tentativo di rendere i bambini asessuati fin dalla più tenera età, insieme allo spazio pubblico oramai insopportabile che hanno assunto gli omosessuali con le loro rivendicazioni. Non potendo quindi più giustificare tramite la balla della “limitatezza delle risorse” la miseria generale, a partire dagli anni ’70 il Club di Roma, diretta emanazione di Washington, ha elaborato la teoria che vede direttamente le attività produttive responsabili del surriscaldamento dell’atmosfera a causa dell’immissione in essa di anidride carbonica ed altre molecole alteranti il clima (per esempio metano). Fu un colpo di classe oggettivo: una tesi inverificabile riguardante un nemico inafferrabile attraverso una concatenazione logica indimostrabile. Praticamente, il giornalismo medio italiano, solo su scala globale e riguardante una questione leggermente più importante. Si parla tanto di “fake news”, ma non della più grande frode scientifica di tutti tempi. Per questa non è prevista alcuna reprimenda della Boldrini.

Matteo Rovatti

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4 comments

cristiano 19 Febbraio 2017 - 12:04

Spiegatemi l’inciso “non a caso pastore anglicano”. Vi ricordo che non esistono solo cattolici di destra nel mondo. Saluti

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Tony Cavallo (Il Duca Bianco) 19 Febbraio 2017 - 4:54

Ridateci Meneguzzo! I suoi articoli erano migliori e più “scientifici”.
Finché la dottrina Cristiana, filo-sovietica e altre idiozie del genere inquineranno i partiti e i giornali non ci sarà un futuro.

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Matteo Rovatti 19 Febbraio 2017 - 9:46

Arieccola sta testa di cazzo neodestra.

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Rudi 19 Febbraio 2017 - 8:05

Cristiano, che c’entrano destra e sinistra con Malthus ? Non c’entra nulla il cattolicesimo ma c’entra il protestantesimo. Chi è la più alta autorità anglicana ? Chi è la più alta autorità della massoneria inglese ? Soprattutto il principe Filippo (ma anche quasi tutta la famiglia reale) è alto esponente di WWF e tutta una serie di associazioni ambientaliste. In un’intervista ebbe a dire che avrebbe voluto reincarnarsi in un virus letale.

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