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Roma, 6 ott – Scandaloso in Calabria: la procura di Locri, piuttosto che occuparsi dei mali atavici del territorio, ‘ndrangheta e corruzione in primis, ha osato disporre l’arresto di Mimmo Lucano, il sindaco di Riace promotore di un modello di accoglienza e integrazione giudicato da più parti virtuoso, tanto da valergli un posto nella classifica delle cinquanta personalità più influenti del mondo stilata dalla rivista Fortune. Due le ipotesi di reato: affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta rifiuti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Per quanto riguarda il primo capo d’accusa, il sindaco di Riace sarebbe reo di aver affidato direttamente, e non tramite regolare gara, il servizio di raccolta rifiuti alle cooperative Ecoriace e L’Arcobaleno, peraltro non iscritte al registro regionale, dall’ottobre del 2012 all’aprile di due anni fa. Quanto all’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, egli avrebbe tentato di organizzare matrimoni di comodo tra donne clandestine e cittadini locali cosicché le prime potessero ottenere un permesso di soggiorno.
A far sorridere e indignare allo stesso tempo è tuttavia la reazione scomposta e violenta da parte degli apologeti del globalismo e della immigrazione di massa. Gad Lerner definisce il mandato di arresto per Lucano “uno schiaffo in faccia a chi pratica il dovere dell’accoglienza” e parla di “pulsione fascistoide”. A Lerner vorremmo replicare che sì, accogliere è un dovere, ma non tutti hanno diritto ad essere accolti: i clandestini sono immigrati irregolari, e, in quanto tali, vanno rimpatriati. Organizzare matrimoni di comodo per far ottenere un permesso di soggiorno a chi non ne avrebbe diritto, come faceva Ficarra nel celebre film La Matassa, è un reato. Se ne faccia una ragione. Quanto alla “pulsione fascistoide” di cui starebbe cadendo preda il nostro paese, proviamo sincera compassione verso Lerner: la caccia ai nuovi fascisti è – né più né meno – una caccia ai fantasmi. Come ebbe a notare Feltri, un tempo i cacciatori di fantasmi finivano in manicomio, mentre oggi sono eletti in Parlamento o fanno gli intellettuali di sinistra.
Non poteva certamente mancare all’appello il Vate del mondialismo, il plagiatore turboimmigrazionista Roberto Saviano: “Nelle azioni di Mimmo Lucano non c’è mai finalità di lucro, ma disobbedienza civile”. Disobbedienza civile, certo. Peccato che Mimmo Lucano, da rappresentante delle istituzioni, non possa permettersi di aggirare le leggi di cui è invece tenuto a garantire l’applicazione. Poi prosegue: “vi sembra possibile che il problema della Calabria, terra di narcotraffico e corruzione criminale, sia l’immigrazione?”. Come a dire: vi sembra possibile che in Calabria si possano condurre indagini per reati altri rispetto a quelli relativi a mafia e corruzione? Non sia mai. Peccato che, quando a dirlo era stato Matteo Salvini in relazione alla quasi buffonesca vicenda della Diciotti, il plagiatore fosse andato – more solito – fuori di testa. Quindi il paladino dell’accoglienza indiscriminata prosegue: “Mimmo Lucano è stato arrestato anche per “fraudolento affidamento diretto della raccolta rifiuti” eppure mai si legge negli atti della Procura di Locri che abbia agito per guadagno personale, anzi, si sottolinea il contrario”. E allora? Se vi sono delle procedure e delle regole, esse vanno rispettate, punto. Infine, il delirio: “Questo governo, attraverso questa inchiesta giudiziaria […] compie il primo atto verso la trasformazione definitiva dell’Italia da democrazia a stato autoritario”. Ma come? E la separazione dei poteri? Non era proprio Saviano a difendere l’indipendenza della magistratura nei confronti della politica, quando a denunciare la politicizzazione di una certa magistratura era Matteo Salvini? Nel caso Diciotti, la magistratura non aveva semplicemente espletato il proprio dovere? Adesso non è accaduto forse lo stesso?
Ecco dunque emergere, ancora una volta, il doppiopesismo degli intellettuali rubicondi, sempre in prima linea nell’invocare le manette per gli avversari politici senza attendere neppure una sentenza di primo grado, ma ratti nell’ergersi a difesa degli indagati del proprio schieramento, innocenti fino a prova contraria o esaltati come esempi di disobbedienza civile. Garantista con i tuoi, giustizialista con chi vuoi.
Giuseppe Scialabba

9 Commenti

  1. Colpevole di essere un ignobile comunistoide,un anti italiano,un anti patriota,un burocrate sinistro inadeguato e autoreferenziale…….. Degno compare dei saviano,lerner,boldrina e accoliti pro feccia.

    • Condivido.
      … … …
      Dice il saggio: “Un Saviano al giorno rode il fegato all’intorno”.

  2. Condivido.
    … … …
    Dice il saggio: “Un Saviano al giorno rode il fegato all’intorno”.

  3. Falliti che cercano di compensare il fallimento con il super-buonismo ipocrita. In ogni situazione, figuri come questo Lucano e come Saviano fanno scattare una sorta di ricatto morale: io sono più buono di te, e te devi imitarmi altrimenti sei cattivo (ovviamente cosa sia buono e cosa sia cattivo lo decidono loro…).

  4. Per giunta il Lucano è semi-analfabeta: ma che razza di trogloditi vivono in quel paese per eleggere un individuo del genere? La feccia la potere!

  5. Mi chiedo perché si continua a parlare solo dei matrimoni fasulli e delle irregolarità rifiuti e non si dice nulla di quanto il Procuratore D’Alessio ha citato nel suo fascicolo al gip circa la mala gestione dei 2.300.615 euro avuti e non usati per i profughi ma per altri scopi, del tipo all’associazione Città Futura. Io aspetterei che si faccia chiarezza prima di beatificare una persona che comunque è andata al di là dei suoi doveri istituzionali

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