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Roma, 6 ott – Il 4 novembre 1918, dopo tre anni ininterrotti di conflitto, termina la Grande Guerra. Il generale Armando Diaz emana un bollettino ufficiale, con cui celebra la vittoria dell’Italia e degli italiani. I confini della Nazione sono stati eroicamente difesi, cade l’Impero Austro-Ungarico e l’unità nazionale è definitivamente possibile. Tuttavia, il prezzo da pagare è alto e consiste in centinaia di migliaia di morti. Non esiste famiglia italiana, da nord a sud, dalla costa all’entroterra, dai colli ai monti, che non abbia avuto caduti: forse, è in questo momento che gli italiani sono davvero tali, perché uniti tutti da una nuova e comune idea di Patria e, allo stesso tempo, da un profondo e comune dolore.
La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, la cui celebrazione avviene proprio il 4 novembre, viene istituita nel 1919. Questo giorno festivo attraversa indenne vari decenni della storia italiana, incorrendo in aspre contestazioni solo nel 1968: a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, infatti, il movimento radicale e i gruppi dell’estrema sinistra non perdono occasione per denigrare la guerra vinta, l’idea di Patria, gli italiani caduti e le forze armate, iniziando ad esternalizzare una vera e propria anti-italianità, nascosta dietro un’ipocrita retorica pacifista. Da questo momento, a questa ricorrenza vengono affibbiati vari epiteti, fra i quali, per esemplificare, ricordiamo solo “giorno della vergogna”. Si giunge, così, al 1977, anno in cui questa data da festa nazionale diviene “festa mobile.
Il 4 novembre di quest’anno ricorrono i 100 anni della vittoria dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale. Dopo anni di sterili polemiche, l’aula di Montecitorio ha approvato con un’ampia maggioranza i festeggiamenti per questo centenario. Gli unici voti contrari sono quelli degli anti-italiani per eccellenza, oggi rappresentati dal Partito Democratico e dai – per fortuna pochi – parlamentari della SVP, il partito indipendentista sud-tirolese.
Federica Ciampa

2 Commenti

  1. Viva l’Italia sovrana viva gli eroi caduti per difendere i confini della patria….un pensiero affettuoso pure per mio nonno anche lui morto in guerra lasciando una vedova e quattro figlie….un abbraccio a tutti i soldati di ieri e di oggi….

  2. Viva l’Italia.una preghiera per tutti i nostri eroi che hanno dato la loro vita affinché oggi potessimo vivere in pace.Oggi purtroppo manca nei giovani il senso di patria , perche’ alcune culture che si sono avvicendati nel corso degli anni hanno abolito nelle scuole l’educazione civica,il crocifisso ,il rispetto per gli educatori,oggi ci troviamo con una società appiattita dove si esalta il diritto e si calpestano i doveri.spero che il 4 novembre possa risvegliare le coscienze degli italiani ma soprattutto di quelli che hanno la responsabilità di riportare le regole per una sana società. Che Dio protegga l’Italia!!

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