Roma, 30 gen – Si è riunito oggi il consiglio federale della Federazione italiana gioco calcio a Roma.  Durante tale riunione, è stata approvata la modifica al regolamento che gestisce le procedure di sospensione degli eventi sportivi in seguito ad episodi di razzismo sugli spalti.
La nuova regolamentazione recepisce le doglianze delle squadre di serie A derivate, in primis, dalla discriminazione razziale subita dal difensore senegalese Kalidou Koulibaly nel corso della partita Inter-Napoli del 26 dicembre scorso.
La novità è rappresentata dalla diminuzione dei cosiddetti “richiami” propedeutici allo  stop temporaneo della gara in corso: qualora il direttore di gara considerasse i cori ingiuriosi dei tifosi sugli spalti come “razzisti” le squadre, al primo avviso, verranno radunate al centro del campo.

Al secondo richiamo i giocatori di entrambi gli schieramenti rientreranno negli spogliatoi: prima di arrivare a questa soluzione, precedentemente si doveva arrivare alla terza “ammonizione”. Una stretta dunque sulle già rigide regole atte a contrastare il fenomeno del razzismo nei teatri sportivi italiani (di cui tanto ha avuto a lamentarsi l’ex atleta italo-britannica Fiona May, oggi responsabile Uefa antidiscriminazione). A proposito di questo “pericolo”, più mediatico che concreto, il ministro dell’Interno Matteo Salvini si era già in passato dichiarato contrario all’applicazione di norme ancor più severe, dichiarando che il tifo calcistico deve essere “criminalizzato”.

Dello stesso avviso pare essere anche l’ex “portierone” della Nazionale Gianluigi Buffon che, recentemente intervistato da Vanity Fair, ha definito il presunto razzismo negli stadi come un “pretesto” generato da una certa stampa per evitare di parlare di problematiche più importanti.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Questi spalatori di sabbia vengono strapagati a torto, come se essere negri voglia dire essere migliori. Detto questo, il calcio è un “non-sport” mondiali e strumentale per eccelse menti bacate…Fiona may vada a far merenda con Kinder fetta al latte, sia la volta buona che va in diarrea….

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