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Roma, 19 mar  – Virginia Raggi avrebbe inviato una nota ai ministeri dell’Interno e della Salute, alla Protezione civile nazionale e alla presidenza della Regione Lazio,  per richiedere espressamente l’attivazione dei “termoscanner” presso le principali stazioni ferroviarie di Roma.

Già usati negli aeroporti

I termoscanner sono stati già messi in pratica negli aeroporto italiani, servono a misurare in breve tempo la temperatura corporea dei passeggeri che, qualora risultasse alta, potrebbe indicare  l’eventuale contagio da coronavirus. Il sindaco Raggi sostiene nella sua missiva che “Termini, Tiburtina e Ostiense rappresentano snodi di comunicazione fondamentali interconnessi, peraltro, con l’aeroporto di Fiumicino ed ovviamente con tutte le città italiane ed europee”.

Raggi: “Senza controlli vanifichiamo sforzi”

Secondo il sindaco pentastellato, senza questi necessari controlli sulla temperatura dei passeggeri, potrebbe “vanificare lo sforzo dei cittadini romani” e quello che “tutte le istituzioni stanno facendo” per “far rispettare la permanenza nelle abitazioni quale misura principale di prevenzione” Questo rischio, secondo la Raggi, “non può essere tollerato”. Quella della Raggi sembra un’iniziativa lodevole, il problema è che a Roma il contagio non passa solo dalle stazioni e che nei giorni di sole come questo c’è più gente in giro per “una passeggiata”, l’ennesima spesa di pochi pezzi o l’ennesima passeggiata per il cane che in un giorno primaverile pre contagio ….

Ilaria Paoletti

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5 Commenti

  1. prima “abbraccia un cinese” poi…”andrà tutto bene”.

    ma non era più facile non abbracciare il cinese direttamente ?

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