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Firenze, 6 mag – Oliviero Toscani “appoggia” il candidato dem indipendente alle prossime elezioni Europee, Antonio Calò.

In che modo? Firmerà i suoi manifesti. O meglio, sarà la sua società, Fabrica, a prendersi cura della realizzazione e cura dei manifesti elettorali.  Calò è stato dichiarato “cittadino europeo dell’anno 2018” e premiato per aver ospitato nella sua abitazione sei richiedenti asilo.

Lo slogan della campagna elettorale di Calò sarà: “La mia libertà inizia dove inizia la libertà degli altri“. A quanto pare la comune visione di un “mondo aperto” condivisa da Toscani e Calò ha dato i natali alla frase. Il controverso fotografo e il politico hanno avuto modo di conoscersi durante una 36 ore di evento dello scorso aprile denominata ConFusione:  il tema era la “valorizzazione” delle migrazioni e dei migranti in Europa. Secondo Calò la sua campagna vuole mettere al centro  il “messaggio dirompente di un’Europa umana” per porre l’accento su l'”apertura, la fermezza, la determinazione a realizzarlo attraverso uno sguardo di accoglienza”.

Toscani, tuttavia, non sembra essere il prototipo dell’artista disposto al dialogo e alla fermezza. Ricordiamo, infatti, che era solo dicembre quando il fotografo di “Casa” Benetton (si, quelli che facevano le campagne di sensibilizzazione al razzismo vendendo maglioni di poliestere un tanto al chilo) ospite su Radio 24 della trasmissione La Zanzara, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, definì Giorgia Meloni  “ritardata”, “brutta” e “volgare”, e il partito a cui appartiene  “quattro coglioni gli italiani che fanno i nazionalisti”. Insomma, a forza di paventare ritorni del Fascismo ogni due giorni, Toscani sembra essersi immedesimato nell’etichetta del “discriminatore” seriale che va affibbiando agli altri.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Distorcere & travisare è proprio la loro specialità!!! La frase, che sentivo fin da ragazzino, era: “La tua libertà finisce dove comincia quella degli altri”. Nel caso in esame è drammaticamente vero!!! Dove comincia la libertà di cannibali, terroristi, assassini seriali, ladroni, zingari, negracci & arabazzi ciondolanti ed infestanti in gruppi più o meno numerosi a qualsiasi ora del giorno e della notte, insudiciando e degradando i nostri spazi, quando non fanno molto, molto peggio, e chi più ne ha, più ne metta, finisce certamente, per forza e logica di cose, la libertà del cittadino onesto, che chiederebbe solo di poter vivere in pace e tranquillità. Il cittadino onesto non ha la possibilità di vivere, come il “signor” toscani et similia, in una bolla, imbottito di soldi fatti col culo, a sparare cazzate e a dare schiaffi alla miseria di tanti poveracci che hanno il discutibile”privilegio” di averlo come connazionale! Buona fortuna! Italia!!!

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