Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 2 giu – La piazza dei gilet arancioni guidati dal generale Antonio Pappalardo oggi era a dir poco eterogenea. Ambientalisti, complottisti, disturbatori e esorcisti tutti in piazza per manifestare contro il governo Conte e le misure economiche e di ordine pubblico adottate per contrastare l’epidemia di coronavirus.

Gilet arancioni contro tutti: Zingaretti, Di Maio, Casalino

Mentre la piazza si riempie di uomini e donne, molti giovani, abbiamo la possibilità di ammirare le loro rivendicazioni vergate su magliette o striscioni: promettono di rimandare il governo Conte a casa, ce l’hanno con lui, con Zingaretti, con Di Maio (chiamato “traditore”) e anche con Casalino. Le rivendicazioni vanno dalla volontà di uscire dall’Europa, al ritorno alla lira, all’attenzione per la natura, la ferma opposizione al 5G (che non tutti collegano all’epidemia di coronavirus, ma neanche escludono una connessione) e a una generica rabbia incontrollata contro le istituzioni.

 

 

Paolini e Padre David

“Libertà, libertà, libertà!” questo è il grido che spesso si innalza ferocemente dalla piazza, dove si aggira il disturbatore Paolini che, quando sotto al palco chiede di parlare col generale Pappalardo prima riceve qualche risposta affermativa, poi viene imposto a chi si occupa della sicurezza di non dargli attenzione: “Non je lo dà er microfono, quello è Paolini” “Chi?” “E’ un disturbatore!”. A livello di ordine pubblico, la situazione rimane relativamente tranquilla. Le forze dell’ordine rimangono ai bordi della piazza e, anche se lo spiegamento di forze è massiccio, non si sono viste scene come quelle di sabato scorso – con le camionette della polizia impegnate a fermare i manifestanti non autorizzati in giro per Roma. Non è – ancora – possibile capire questo movimento dove arriverà e cosa porterà con sé: la sensazione di fondo è che le persone al seguito del generale Pappalardo oggi abbiano vissuto un’esperienza a modo loro catartica e mistica – vista anche la presenza dell’esorcista Padre Davide nelle fila dei gilet arancioni – e stanti le rivendicazioni piuttosto confuse e generiche, forse tutto si risolverà in una bolla arancione di sapone.

Ilaria Paoletti

foto di Antonio Mele e Ilaria Paoletti

3 Commenti

Commenta