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di francescoLanciano, 14 feb – Fascisti, fascisti ovunque. A sentire certuni, l’Italia del 2016 sarebbe para para quella del 1936. E così tutto diventa l’occasione per diramare comunicati deliranti sulle nuove camicie nere. L’ultima vittima di questa ventata paranoica è Federico Di Francesco, 21 anni, calciatore del Lanciano e figlio dell’allenatore del Sassuolo. Ieri Di Francesco è stato autore della rete del momentaneo pareggio della squadra abruzzese contro il Modena in un incontro della 26esima giornata di serie B, terminata con la vittoria per 2-1 della squadra di casa. Dopo aver segnato, il giocatore è corso sotto la sua curva (peraltro orientata a sinistra) e ha mimato un saluto militare ai suoi tifosi, portandosi la mano alla fronte. Poi, nel rilasciarla, ha indugiato un po’ troppo con il braccio destro alzato.

All’Unione delle comunità ebraiche italiane tanto è bastato per isolare il fotogramma in cui Di Francesco leva il braccio destro al cielo e farlo passare per un saluto romano. “Di Francesco – scrive l’Ucei – ha pensato bene di macchiare il proprio gesto agonistico nel peggiore dei modi. Corsa verso la curva dei sostenitori della Virtus e braccio teso in un inequivocabile saluto romano, molto simile a quelli dell’icona laziale Paolo Di Canio. Chissà cosa penserà il padre Eusebio vecchio cuore giallorosso e attuale allenatore del Sassuolo dei miracoli che in Serie A si è imposto per bel calcio, valori e fair play”. Anche fosse vero, non si capisce cosa c’entri papà Di Francesco, che infatti ha respinto al mittente il messaggio vagamente ricattatorio, liquidando l’assurda polemica come “una cosa che non esiste e che non voglio commentare”.

https://www.youtube.com/watch?v=HdRQ9CqpH3g

Anche la società abruzzese ha detto la sua, smontando pezzo dopo pezzo le illazioni dell’Ucei: “È del tutto evidente che si tratta di una volgarissima strumentalizzazione, facilmente dimostrabile osservando il breve filmato che racconta il gesto dall’inizio alla fine. Visto dall’inizio alla fine il gesto rivela la sua natura totalmente goliardica e scherzosa, con il calciatore che saluta la propria curva sull’attenti come una recluta davanti al proprio stato maggiore: il gesto comincia con la mano sulla fronte e si conclude con un abbraccio ideale ai tifosi. Se poi qualcuno ne ha isolato un fotogramma facendolo passare per quello che chiaramente non è, ovviamente calciatore e club non possono esserne ritenuti responsabili. Inoltre la Curva Sud di Lanciano non ha mai presentato, storicamente, implicazioni o infiltrazioni di alcuna natura politica. Per completezza vogliamo sottolineare che nulla è più lontano dai pensieri e dai comportamenti di Federico Di Francesco di quanto gli è stato arbitrariamente attribuito”. Insomma, tanto rumore per nulla, anche se chi è in cerca di visibilità potrebbe anche accontentarsi di questo.

Roberto Derta

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8 Commenti

  1. solo una piccola annotazione, la curva del Lanciano non è assolutamente orientata a sinistra, anzi è del tutto apolitica, pur avendo in curva persone di orientamento politico diverso.

  2. Poverini giudei si sentono turbati, se c’è qualcuno che non si presta al loro piangisteo. Meglio massacrare palestinesi e gojm che essere che rimarcare di non essere infimi come loro.

    • Poverini giudei si sentono turbati, se c’è qualcuno che non si presta al loro piangisteo. Meglio massacrare palestinesi e gojm che rimarcare di non essere infimi come loro.

  3. Comodo sentirsi minoranza coccolata che pontifica su ciò che è bene e ciò che è male nei comportamenti altrui!
    Di quello che accade a casa loro meglio non parlarne: corpicini carbonizzati, sviscerati, bombe al grappolo, al fosforo ecc..
    Magari avessero solo il problema del politicamente scorretto..

  4. …attendiamo ora di assistere prossimamente alla “marcia su Roma” promossa da Federico Di Francesco, nonché della restaurazione del regime fascista, del saluto romano, del passo dell’ oca, e via discorrendo…

    Ma, all’ Ucei, non hanno proprio di meglio da fare? Abbiamo l’ ISIS praticamente in casa però loro, no, vanno ad inventarsi le cacce alle streghe…

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