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Dopo la carne, ecco il latte sintetico: “Così chiudono le fattorie italiane”

by Stelio Fergola
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latte sintetico

Roma, 9 mag – Mancava il latte sintetico, alla sempre più lunga lista di cibi “coltivati” o per meglio dire prodotti in laboratorio. Il nuovo prodotto nasce dal solito connubio tra animalismo folle e progetti industriali eticamente piuttosto discutibili. E la domanda sorge, inevitabilmente, inquietante e spontanea: moriremo di cibo sintetico?

Latte sintetico, e siamo a tre

Siamo a tre, nel senso che i due casi precedenti, per quanto non ancora commercializzati, sono ben studiati da tempo, ovvero quelli della carne e del pesce. Ma sul latte sintetico paradossalmente e inquietantemente si potrebbe essere ancora più “avviati”, dal momento che Israele si appresta a diventare uno dei primi paesi al mondo a metterlo sul mercato, con relativa produzione di cibi derivati (dunque anche formaggi) della stessa origine. Coldiretti parla della questione insieme a Filiera Italia durante la fiera Tuttofood, la più importande dell’agroalimentare italiano. Insieme a varie associazioni come Unaitalia, Assolatte ed Assica, si è così creata una “federazione” contro il cibo “ingegnerizzato” come qualcuno l’ha chiamato, e dei rischi che comporta per un settore che oggi vale 55 miliardi di euro.

L’allarme di Coldiretti: “Cibo ingegnerizzato”

Mentre il ministero della Sanità di Israele concede alla società Remilk di vendere sia il latte sintetico che i prodotti derivari, per Coldiretti la questione è molto seria: “La verità è che non si tratta di cibo ma di un prodotto ingegnerizzato, con processi di lavorazione molto più simili a quelli dei farmaci e proprio in questo ambito devono essere valutati”. A dichiararlo è il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il quale aggiunge che “nei prodotti a base cellulare si utilizzano ormoni che invece sono vietati negli allevamenti europei dal 1996. Abbiamo acceso i riflettori su un business in mano a pochi ma molto influenti nel mondo che può cambiare la vita delle persone e l’ambiente che ci circonda mettendo a rischio la stessa democrazia economica e alimentare”. Chissà cosa ci aspetta nei prossimi decenni: vengono i brividi solo a pensarci.

Stelio Fergola

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3 comments

Germano 9 Maggio 2023 - 7:20

un prodotto esiste se viene venduto e venduto se c’è chi lo compra, io non compro questa schifezza e se nessuno la compra possono fare sintetico quanto vogliono ma dovranno tornare a quello tradizionale. Resta al gregge decidere, altro finiranno tutti a mangiare gli insetti , la carne e latte sintetico

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Germano 9 Maggio 2023 - 7:23

Che poi se ha deciso “Israele” è legge universale ! Vi rendete conto che tutti i problemi nel mondo da ottanta anni hanno lo stesso “cognome” ?

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Federico b 12 Maggio 2023 - 10:51

Bravissimo. Concordo appieno

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