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hassan-saadaRoma, 9 ago – Gli atleti africani si danno da fare ai Giochi olimpici, purtroppo non solo sui campi da gioco. Un atleta marocchino e uno namibiano sono infatti stati accusati di molestie sessuali all’interno del Villaggio olimpico. Il primo è Hassan Saada, pugile di 22 anni originario di Casablanca, arrestato per una presunta aggressione sessuale su due donne all’interno del villaggio olimpico.

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Secondo gli inquirenti, il 3 agosto l’uomo avrebbe aggredito due brasiliane dell’organizzazione delle Olimpiadi. Saada avrebbe chiamato le due ragazze in camera affermando di aver bisogno di alcune informazioni. Una volta entrate, le avrebbe aggredite, palpando loro seno e sedere. Altri due atleti si trovavano nella camera, ma non avrebbero reagito. Le due ragazze si sono liberate e sono fuggite. Il pugile è stato arrestato e dovrà scontare almeno 15 giorni di carcerazione provvisoria. Ha dovuto saltare il suo debutto olimpico contro un avversario turco.

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Un altro boxeur, il portabandiera namibiano Jonas Junias Jonas, 22 anni, sarebbe stato arrestato per aver aggredito una donna di servizio giunta nella sua camera per rifare i letti. L’uomo l’avrebbe presa da dietro e l’avrebbe palpata pesantemente. L’atleta ha poi rivolto gesti di carattere sessuale e ha offerto denaro alla donna. Anche questo atleta è stato arrestato e ora salterà la sfida contro un collega francese.

Roberto Derta

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