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Sangue di Enea Ritter

Cuneo, 5 mar – É morto a 83 anni Mario Maffi, l’alpino e speleologo che in missione segreta sul Carso documentò la triste verità delle Foibe. I famigliari ne hanno dato la notizia solo sabato sera, il decesso risale al 1 marzo, Maffi combatteva da mesi la sua battaglia contro il cancro. Il cuneese è stato anche tra i fondatori del Gruppo Speleo Alpi Marittime del Cai di Cuneo e sottotenente del Genio pionieri alpini inquadrato nella Compagnia “Orobica” di Merano.

Proprio durante il servizio militare, nell’ottobre del 1957, Mario Maffi fu mandato in missione segreta per ispezionare alcune foibe in cui erano state compiute le esecuzioni dei titini, scortato da carabinieri e militari sconfinò più volte in territorio jugoslavo. La missione, preceduta da un’operazione di copertura a Trieste, portò all’esplorazione delle foibe di Monrupino e Basovizza, oltre a tante altre in territorio jugoslavo.

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Organizzata dai servizi segreti dell’allora Sifar, i risultati delle esplorazioni portarono alla documentazione scritta e fotografica delle cavità carsiche in cui erano presenti i resti umani delle vittime del comunismo titino. Di questa documentazione Maffi riuscì a copiarne solo il contenuto di quelle riguardanti le operazioni svolte a Monrupino e Basovizza. Di questa sua triste avventura l’ex alpino-speleologo ha pubblicato la sua testimonianza in un libro intitolato “1957: un alpino alla scoperta delle foibe”.

Guido Bruno

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