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CasaPound natalità reddito Roma, 6 mar – Fermare la Grande Sostituzione dei popoli europei e in particolare di quello italiano, incentivare con tutti i mezzi possibili la nascita di bambini italiani e sconfessare le teorie boldriniane, che prevedono l’arrivo di nuovi immigrati come l’unica soluzione possibile per la denatalità che colpisce l’Italia. E’ questo lo spirito che anima la proposta del Reddito Nazionale di Natalità, lanciata da CasaPound Italia poco meno di una settimana fa, prima che arrivassero gli ultimi i disarmanti dati sui nuovi nati del 2016, anno in cui il tasso di natalità tocca il suo minimo storico, con 476 mila nuovi nati, diecimila in meno del 2015 (che già aveva fatto registrare il record negativo dall’Unità d’Italia). “Cinquecento euro al mese per ogni bambino nato da genitori italiani, di cui almeno uno nato italiano a sua volta“, spiega CasaPound in un comunicato, annunciando che a breve partirà “una campagna di raccolta firme capillare in oltre cento città”.

La domanda che sorge spontanea, per i cittadini di uno Stato privato della sua sovranità monetaria e costretto a farsi approvare le leggi di bilancio a Bruxelles come un bravo scolaretto, è sempre la stessa: “sì ma dove si trovano i fondi?”. Alla legittima questione risponde Simone Di Stefano, vice presidente di CasaPound Italia. “Basti pensare che solo con i 20 miliardi destinati alle banche il governo avrebbe potuto dare 500 euro al mese a quasi 200 mila nuovi italiani fino al diciottesimo anno di età“, spiega Di Stefano. “D’altra parte, inoltre, i soldi ci sono, basta toglierli alle cooperative che lucrano sull’immigrazione. Il calcolo è semplice: ogni immigrato in un centro d’accoglienza costa allo Stato 1.050 euro al mese, ma con la stessa cifra si potrebbero sostenere due bambini italiani e, perfino, salvare con i 50 euro che avanzano 6 bambini stranieri in patria, se è vero, come sostiene la campagna di “Save the children”, che 9 euro al mese euro bastano a salvare 1 bambino africano con l’adozione a distanza”.

Dunque il calcolo per CasaPound è semplice: ci sono 170 mila immigrati ospitati nei centri di accoglienza, con quei soldi potremmo finanziare 340 mila bambini italiani. Considerando inoltre che nel 2017 sono previsti almeno 200 mila sbarchi di immigrati, il calcolo potrebbe riguardare almeno 400 mila nuovi nati italiani. Del reddito di 500 euro potrebbero così usufruire buona parte dei 474 mila nuovi nati del 2016, considerando anche che il finanziamento non andrebbe a tutti i bambini, ma a coloro che per fascia di reddito vi rientrerebbero. Il movimento della tartaruga frecciata specifica inoltre che “secondo la proposta di legge, alla misura, che può essere applicata a non oltre 4 figli per coppia, non possono accedere famiglie in cui i genitori sono entrambi disoccupati, né chi vive in baracche, abitazioni mobili o non allacciate alla rete fognaria ed elettrica o in strutture ricettive alberghiere o assistenziali ad esclusione dei terremotati”.

All’obiezione che dal 2017 l’Inps prevede un assegno di natalità, Di Stefano risponde così: “Questo provvedimento prevede 80 euro al mese per 3 anni. Una miseria inutile. E inoltre è aperto a stranieri extracomunitari per cui noi siamo fortemente contrari. Noi diciamo 500 al mese per 16 anni, solo agli italiani”. C’è anche da aggiungere che molto spesso questi bonus sono riservati esclusivamente a fasce di reddito molto basse, come il bonus bebè di soli 275 euro “una tantum” per i nati nel 2014, ricevibile esclusivamente da chi dimostri di avere un Isee inferiore ai 6.788 euro. Così come le misure previste per il 2017 sono riservate esclusivamente a quelle famiglie che complessivamente non superino i 25 mila euro di reddito annuo. “Per CasaPound è prioritario sostenere gli italiani che fanno figli con un contributo destinato direttamente ai bambini. Per questo parliamo di reddito nazionale di natalità e non di reddito di cittadinanza: agli adulti va dato un lavoro stabile e ben pagato, non certo la paghetta, mentre se non vogliamo finire sostituiti dalla feroce ondata migratoria che sta travolgendo l’Europa è doveroso dare una mano agli italiani che scelgono di mettere al mondo dei figli”.

Davide Romano

3 Commenti

  1. L’idea è semplicemente meravigliosa e riscuote la mia più totale adesione, (pur non rientrando io nel panel per “motivi anagrafici”) ma è inficiata dal vulnus costituzionale, cito: – non possono accedere famiglie in cui i genitori sono entrambi disoccupati, né chi vive in baracche, abitazioni mobili o non allacciate alla rete fognaria ed elettrica o in strutture ricettive alberghiere o assistenziali ad esclusione dei terremotati”. – Il primo stupido che farà ricorso alla suprema corte per discrime, lo vincerà di certo. E’ la costituzione catto-comunista che blocca qualsiasi iniziativa, senza contare i cittadini stranieri che sono diventati italiani negli ultimi 30anni.

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