Roma, 28 feb – Un marinaio ucraino cerca di affondare – e ci riesce in parte –  lo yatch di un milionario russo. Accade in Spagna, come riporta Adnkronos. Le tensioni della guerra in Ucraina si riflettono anche in azioni – a quanto pare spericolate – in altri contesti.

Le accuse del marinaio ucraino: “È un venditore di armi”

Il fatto avviene a Maiorca, dove un marinaio ucraino viene fermato dopo aver tentato di affondare una barca. La nave appartiene a un miliardario russo. E l’uomo, davanti al giudice, ha dichiarato quanto segue: “Non rimpiango nulla di quello che ho fatto e lo rifarei. Il proprietario di questa nave è un criminale che si guadagna da vivere vendendo armi che ora stanno uccidendo gli ucraini”. L’imbarcazione, di nome Lady Anastasia, vale circa 7 milioni di euro. Il proprietario è Alexander Mikheev, ex capo della Russian Helicopter Corporation e amministratore delegato di Rosoboronexport, ovvero una società russa di armi militari.

Meccanico per dieci anni, Sabato l’attacco

L’uomo fermato ha 55 anni. Il suo nome è stato identificato come D. Taras O. ed è un meccanico. Ha prestato servizio come tale sulla Lady Anastasia per un decennio. Ma Sabato ha aperto due valvole, una nella sala macchine e l’altra negli alloggi dell’equipaggio. Successivamente, ha chiuso gli ingressi del carburante, spegnendo anche l’impianto elettrico, chiedendo ad altri membri dell’equipaggio (sempre ucraini) di abbandonare lo yatch. Il personale del porto è intervenuto, e la nave è affondata solo parzialmente, ma riportando forti danni.  Taras O. ha dichiarato in tribunale di aver agito dopo aver ascoltato un notiziario: “Ho visto le notizie sulla guerra. C’era un video di un attacco in elicottero a un edificio a Kiev. Gli armamenti usati sono prodotti dalla compagnia del proprietario dello yacht. Stavano attaccando innocenti”.

Alberto Celletti

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