Roma, 27 lug – “Entreremo nelle case dei residenti” è la minaccia di uno dei rom occupanti abusivi del Camping River, l’accampamento sgomberato ieri a Roma. Il nomade in questione si chiama Denis Stefan, ha 27 anni ed è originario del Kosovo. Un novello capopopolo degli ultimi zingari rimasti al campo, che fanno di tutto per impedire le operazioni finali di sgombero.
Di seguito il video del Messaggero, nel quale Denis Stefan lancia le minacce dei rom ai residenti della zona.

Sgombero camping River, la minaccia dei rom: «Ora entreremo nelle case dei residenti»

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Publiée par Il Messaggero.it sur Vendredi 27 juillet 2018

Uno sgombero che qualche giorno fa la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo aveva bloccato, almeno fino a venerdì per avere dal Campidoglio garanzie su soluzioni abitative alternative per gli occupanti, ma che è stato reso necessario a causa dell’emergenza igienico sanitaria.
La minaccia che adesso arriva dai rom è chiara e determinata: “bloccheremo tutta la via. Non sarà facile liberarsi di noi”. E infatti a protezione delle case dei residenti che secondo i nomadi come Denis Stefan devono provare cosa vuol dire essere buttati in mezzo a una strada, gli agenti della Municipale si sono messi a guardia dei portoni, per vigilare che nessuno forzi gli ingressi. E gli abitanti delle villette di via della Tenuta Piccirilli sono terrorizzati: temono che i rom non solo mantengano fede alle loro minacce, ma rimangano per strada a lungo. Il degrado è sempre più palpabile. Una cinquantina di zingari si è accampata per strada, fuori dal cancello del camping, utilizzando un camper per avamposto e buttando per strada vecchi materassi, sedie e altre suppellettili che sono riusciti a sottrarre allo sgombero.
Un altro timore, oltre al pericolo di occupazione delle case dei residenti, è dato dai blitz notturni dei nomadi nel campo, che si traducono in aggressioni agli agenti della Municipale.
Anna Pedri

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