Apriti cielo, il commentatore genovese licenziato con una nota dell’emittente elvetica: “Dopo avere attentamente valutato la portata di questo commento, del tutto incompatibile con le regole e la deontologia del Servizio pubblico e preceduto da unโaltra affermazione dello stesso tenore fatta da Eranio durante lโincontro Manchester City-Juventus del 15 settembre scorso, la Direzione della RSI ha deciso di interrompere immediatamente la collaborazione con Eranio stesso”.
Il 49enne sulle colonne del Secolo XIX si รจ difeso: “Sono avvilito, sono una persone perbene e non sono mai stato un razzista. Non era mia intenzione offendere nessuno, se l’ho fatto รจ giusto che paghi il mio errore. (…)ย I giocatori africani, in generale, puntano maggiormente sulla loro forza fisica, sanno di essere forti e quindi spesso curano poco la parte tattica. Non mancano le eccezioni, come Thuram e Desailly, che erano anche tatticamente fortissimi. ร un pensiero che evidentemente non sono riuscito a esprimere bene, in pochi secondi”.
Difficile la vita del commentatore, pagato per emettere giudizi sugli aspetti tecnico-tattici di un incontro di pallone e poi licenziato quando lo fa. Eranioย รจ vittima della corrente politicamente corretta, tacciato di razzismo e messo alla berlina per aver rimarcato una disattenzione di Rรผdiger, completamente immobile e fuori posizione mentre le aspirine segnavano. Ma sopratutto per aver espresso un commento in piena linea con quello della stragrande maggioranza degli addetti ai lavori. Gabbia della parola perchรฉ, come fanno molti suoi colleghi, avesse semplicemente detto che la scuola italiana non produce piรน difensori di livello (la Roma in estate si รจ sbarazzata di Alessio Romagnoli, talento delle retrovie classe ’95), nessuno si sarebbe indignato.
Lorenzo Cafarchio