Home » Eroi dimenticati: il capitano bombardiere Alfonso Chiapparo

Eroi dimenticati: il capitano bombardiere Alfonso Chiapparo

by La Redazione
2 comments

Roma, 17 ago – La guerra civile spagnola fu, a detta di molti storici, il primo “prototipo” di guerra mondiale. Venne sperimentata, in questo conflitto, la concezione novecentesca di “guerra totale” ma molto più amplificata. Le morti civili aumentarono in maniera esponenziale e venne introdotta la tecnica bellica dei bombardamenti a tappeto.
DAL MARE ALL’ARIA
Alfonso Chiapparo nacque il 9 gennaio 1902 a Napoli. Dopo essersi diplomato all’istituto nautico di Napoli, decise di arruolarsi presso la Regia Marina frequentando il corso per aspirante guardiamarina ottenendo il grado di ufficiale nel 1925. L’anno successivo, però, il giovane cambiò radicalmente posizione e si iscrisse al corso per osservatori d’aeroplano e, nel 1927, venne assegnato all’82° Squadriglia idrovolanti di Nisida. Con il grado di sottotenente di vascello, Alfonso Chiapparo venne imbarcato prima sulla nave da guerra Duilio e poi sulla Trento. Alla fine del 1928, ottenne meritatamente il brevetto di pilota di idrovolanti e di pilota militare; di lì a tre anni il giovane napoletano abbandonerà la Marina per passare sotto l’egida della Regia Aeronautica. Chiapparo venne nominato addetto militare aeronautico presso l’ambasciata italiana a Pechino. Partendo dall’aeroporto di Guidonia, viaggiò fino a Shanghai su di un Savoia Marchetti S.72 che venne regalato a Chang Kai-shek come dono personale da parte di Benito Mussolini all’alleato cinese (in seguito ad alcune divergenze tra i due leader politici).
LA GUERRA DI SPAGNA
Nel 1937, il pilota napoletano tornò finalmente a casa dove venne decorato con la promozione a capitano e l’assegnazione al 9° Stormo Bombardamento Terrestre dell’Aviazione Legionaria per poi passare alla squadriglia di bombardamento pesante di stanza alle isole Baleari. Dopo pochi mesi, Alfonso Chiapparo venne portato al campo d’aviazione di Son San Juan dove vi erano i nuovissimi Savoia-Marchetti S.M. 81 Pipistrello, molto utilizzati anche dall’esercito cinese repubblicano. Il 17 agosto 1937 partì per un bombardamento sulla città repubblicana di Barcellona ma, una volta portata a termine la missione, il suo velivolo venne colpito dalla contraerea nemica. L’aereo cadde a Ciutaella vicino a Maiorca. Il giovane pilota morì sul colpo non lasciando alcuna traccia.
Al suo ricordo venne concessa una medaglia d’oro al valor militare: “Volontario in una missione di guerra combattuta per un supremo ideale affrontava le più ardue prove dimostrando sempre esemplari virtù di esperto e prode combattente. Animato da incondizionata entusiastica dedizione per la causa cui aveva votato la giovane balda esistenza, nell’eroico tentativo di portare a termine una rischiosa azione, incontrava morte gloriosa”.
Tommaso Lunardi

You may also like

2 comments

angelo 18 Agosto 2018 - 9:36

R.I.P

Reply
ivana chiapparo 8 Febbraio 2019 - 10:36

Fin dai tempi più remoti l’uomo ha considerato il cielo come qualcosa che, stando al di sopra, domina su di lui, e perciò è ambito del divino. Gesù dichiara di essere «disceso dal cielo» (Gv 3,13), e che vi farà ritorno (Gv 6,62). – Con amore, Alfonsino. – Ivana Chiapparo.
WISLAWA SZYMBORSKA, Il cielo
Da qui si doveva cominciare: il cielo.
Finestra senza davanzale, telaio, vetri.
Un’apertura e nulla più,
ma spalancata…

Reply

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati