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Roma, 22 apr – Il 1° maggio 1894 nasceva, a Casale Monferrato, Luigi Barbesino futura stella del F.B.C. Casale e del A.C.D. Legnano. Giovanissimo, Luigi iniziò a giocare in una squadra locale di Ivrea gestita dall’istituto nel quale studiava ma, nel 1911, tornò a Casale dove iniziò a giocare con la prima squadra della città piemontese vincendo lo scudetto di Prima Categoria nel 1914, lo stesso valore che assumerebbe oggi vincere la Serie A. Luigi giocherà con il Casale fino al 1917 quando deciderà di passare sotto i colori del Legnano per la stagione 1917 – 1918 per poi tornare al Casale nel 1918 fino al 1920.
A poco più di 18 anni, Luigi venne convocato con la Nazionale per le Olimpiadi in Svezia per disputare la partita contro i padroni di casa. Con 18 anni e 2 mesi è il più giovane debuttante di sempre con la maglia azzurra dopo la stella del Milan e del Genoa, De Vecchi. La partita terminò 1 a 0 per gli Azzurri. Barbesino fu il primo giocatore nella storia del Casale a vestire la maglia della Nazionale con la quale segnerà 5 goal. Luigi giocò poi in Serie A con il Legnano fino al 1930. Negli anni ’30 lavorò come CT della Roma, vincendo quasi lo scudetto, nel 1936 e del Venezia portando i nero verdi alla massima categoria nel 1939.
Allo scoppio della guerra decise di servire la sua patria per la quale aveva giocato e difeso l’onore indossando la maglia azzurra dei Savoia. Per questo Luigi si arruolò con la Regia Aeronautica vestendo la divisa da ufficiale. Partendo dall’Aeroporto di Sciacca, Barbesino con il suo Savoia – Marchetti S.M. 79, Luigi compiva eroiche azioni di bombardamento e di ricognizione su Malta e in Tunisia difendendo anche i convogli di armi italiani dai raid inglesi. Il 20 aprile del 1941, nel bel mezzo di un’azione di ricognizione, il velivolo di Barbesino venne colto in flagrante da una tempesta. Non si saprà più nulla dell’equipaggio che venne aggiunto a quell’infinita lista di “dispersi” che giungerà negli archivi alla fine del conflitto. Fra di loro vi era anche Luigi Barbesino, il primo calciatore del Casale a debuttare in Nazionale, un allenatore di tutto rispetto e un patriota. Un eroe dimenticato a tutti gli effetti.
Tommaso Lunardi

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