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Roma, 4 giu – Ospite a L’aria che tira condotto da Myrta Merlino su La7, Vittorio Feltri mette in pratica la sua proverbiale mancanza di orpelli nell’esprimere i propri giudizi.

“Fase pre-agonica”

La Merlino lo accoglie con un complimento per il titolo di Libero in data odierna: “Il ruggito del coniglio”, riferito al discorso di Giuseppe Conte. “Visto che un quotidiano è popolare per definizione noi usiamo un linguaggio colloquiale” dice Feltri “comprensibile anche nei comuni con meno di 2mila abitanti“. La Merlino, appunto, entra subito nel vivo della discussione e gli chiede cosa succederà dopo il discorso di Conte di lunedì sera. “Siamo entrati nella fase pre-agonica del governo” sentenzia Feltri. “Il paziente tirerà le cuoia, che sia Matteo Salvini o Luigi Di Maio a dare lo strappo conterà pochissimo” aggiunge il direttore di Libero. “Il problema è nato con le elezioni europee: siamo di fronte a uno sconfitto, che è Di Maio” passa poi a commentare Feltri, conducendo il suo affondo contro il leader del M5S.

“Muore questo governo meglio è per tutti”

“Ha perso metà del partito ed è un record mondiale: non era mai successo che un partito venisse ridotto del 50 per cento. Dall’altro lato abbiamo Salvini e una Lega che si è rafforzata al massimo ed è sulle ali dell’entusiasmo, fa anche la voce grossa, mi pare naturale”. Però Feltri non si accanisce solo su Di Maio: “Ma questo governo era destinato a fare questa fine perché i due partiti hanno una visione diametralmente opposta della politica e non poteva durare a lungo. Prima muore questo governo, meglio è per tutti”.

Ilaria Paoletti

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