Venezia, 9 set – il red carpet è stato arrotolato, le luci della ribalta e dei flash fotografiche si sono spente, ma l’eco delle polemiche sul discorso di ringraziamento di Luca Marinelli al Festival del Cinema di Venezia non si sono ancora placate.

L’attore romano, premiato con la Coppa Volpi come miglior attore protagonista per l’interpretazione di Martin Eden nell’omonimo film del regista Pietro Marcello (a sua volta liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Jack London), ha suscitato un vespaio di critiche per la forte connotazione propagandistica pro-immigrazione e del suo discorso di ringraziamento. «Ho questo premio tra le mani anche grazie a un uomo di nome Jack London che ha creato questo personaggio meraviglioso, un marinaio che cercava la verità – ha detto l’attore -. Per questo vorrei dedicare questo premio a tutte le persone splendide che sono in mare a salvare altri esseri umani che fuggono da situazioni inimmaginabili. E grazie anche per evitarci di fare una figura pessima con noi stessi e con il prossimo. Viva l’umanità e viva l’amore». Et voilà, ecco servito l’endorsement alle Ong, proprio mentre la Ocean Viking stava recuperando 50 immigrati per poi fare rotta verso lo Stivale e la Alan Kurdi staziona davanti a Malta in attesa di un via libera.

Il discorso ha come prevedibile raccolto il plauso di salotti e salottini progressisti; tra i meno entusiasti invece, spicca nientemeno che il Codacons, che in una nota ha così dichiarato: «La Coppa Volpi come miglior attore a Luca Marinelli rappresenta una delle pagine più imbarazzanti della storia del cinema italiano», spiega il Comitato. «In questa edizione anche dopo la chiusura della Mostra, continuano ad arrivare al sito del Codacons messaggi di protesta perché, in modo del tutto imprevedibile, il premio come miglior attore non è andato alla splendida interpretazione di Joaquin Phoenix per il suo ruolo in Jocker (sic!) (a detta di tutti, pubblico e critica, miglior interprete tra i film in gara)», prosegue la nota. «Invece la Coppa Volpi è andata a Luca Marinelli il quale nel suo discorso di ringraziamento (leggendo un testo già pronto!) si è abbandonato ad un pistolotto politico sulla questione dei migranti». Il comunicato si chiude infine lanciando una iniziativa piuttosto singolare: «Il Codacons intanto si ripropone di consegnare alla prima occasione utile un riconoscimento di scuse a Joaquin Phoenix a nome di tutti i veri italiani appassionati di cinema».

Cristina Gauri

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