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Roma, 26 ott – Non è stata un successo l’iniziativa, francamente forzata e fuori luogo, di far leggere brani del diario di Anna Frank prima delle partite del turno infrasettimanale di Serie A, in una sorta di “riparazione” delle poche decine di adesivi che ritraevano la giovane ebrea con la maglia della Roma affissi da un gruppetto di ragazzini laziali in curva sud. Ma molti tifosi non hanno sopportato questo momento di retorica.

A Torino, dove andava in scena Juventus-Spal, una parte della Curva Sud bianconera ha cantato l’inno di Mameli durante la lettura del brano, voltandosi di spalle in segno di dissociazione. Qualche fischio si è levato anche a Firenze, dove si giocava Fiorentina-Torino: la curva Fiesole ha mostrato una certa insofferenza nel corso del minuto di raccoglimento. Anche prima della gara tra Roma e Crotone all’Olimpico la lettura del brano è stata coperta da un coro “sportivo”, intonato in curva sud, la stessa dove domenica erano comparsi gli adesivi dello scandalo, che proprio contro i tifosi giallorossi erano rivolti.

A Bologna, dove la Lazio sfidava i padroni di casa e dove i giocatori biancocelesti sono stati costretti a riscaldarsi con una t-shirt con il volto di Anna Frank e la scritta “no all’antisemitismo”, gli Irriducibili hanno deciso di non presenziare. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, tuttavia, gli altri sostenitori laziali presenti, mentre aspettavano di entrare nell’impianto bolognese, avrebbero intonato cori da stadio e poi il “Me ne frego”. Il giorno prima, in Serie B, i tifosi dell’Ascoli non sono entrati allo stadio per assistere all’inizio della partita Ascoli-Spezia: “Non vogliamo essere complici di un teatrino mediatico e istituzionale – dicono gli ultras – che dimentica i terremotati e i nostri anziani, ma è, invece, sempre prontissimo a indignarsi e a strumentalizzare una decina di adesivi”.

Roberto Derta

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1 commento

  1. La pedagogia imposta in stile sovietico dal Sistema dominante ottiene spesso il risultato opposto a quello voluto…..purtroppo si fanno interprete di questo disagio spesso minoranze emarginate dal “contesto civile” come gli ultra’ mentre la massa dei benpensanti rincitrulliti continua ad accettare l’imposizione del pensiero unico.
    Lo spropositato utlizzo dell’affaire Anna Frank fa parte di questa sceneggiata lobotomizzatrice dei cervelli anche perché gestita dai ghostbusters del Sistema utilizzando minoranze che di politico non hanno molto, ma solo un impulso ad andare “contro” il potere .E cio ‘ ne limita le modalita’ di espressione e di capacita’ di smontare in modo lucido ed efficace la mitologia dominante.

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