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Fiuggi, 17 nov – Ha assunto i contorni di una vera e propria rivolta la protesta degli immigrati sedicenti profughi ospiti in un ex albergo di Fiuggi, l’Hotel Oxford, oggi trasformato in casa di accoglienza per immigrati. Una quarantina di richiedenti asilo, vedendo che la diaria che percepiscono dallo stato era in ritardo, hanno messo a soqquadro la struttura, danneggiando mobili e suppellettili.

Per la cronaca, il ritardo in questione era di quattro giorni e la cifra di circa 70 euro per ciascun richiedente asilo. I sedicenti profughi, quasi tutti africani, hanno cominciato a protestare verbalmente e poi sono passati alle maniere forti, danneggiando e distruggendo quanto capitava loro sotto mano. Per sedare gli animi sono dovute intervenire le forze dell’ordine, che li hanno identificati e denunciati per danneggiamento e violenza privata.

Un episodio che non fa altro che inasprire gli animi dei residenti, che si vedono letteralmente invasi dagli immigrati e abbandonati dai turisti e visitatori. In città, secondo i dati di FederAlberghiFiuggi, da quasi un anno ci sarebbero 170 extracomunitari, divisi in due alloggi, e a breve dovrebbero arrivarne altri 80. In tutto Fiuggi conta circa 10mila abitanti. Facendo due conti si vede come il dato supera la regola dei 2,5 extracomunitari ogni mille abitanti imposta dal ministero dell’Interno in accordo con l’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni.

Stando a quanto dice la legge, a questo punto gli impazienti e irascibili ospiti dovrebbero essere espulsi poiché non in linea con i requisiti per ottenere il permesso di soggiorno. Il Testo Unico per l’Immigrazione, infatti, prevede che a soggiornare nel territorio dello Stato italiano siano solo i cittadini stranieri che non risultino essere una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Ma conoscendo le lungaggini con cui chi non ha diritto a rimanere in Italia viene rimandato a casa, ci permettiamo di nutrire qualche dubbio.

Anna Pedri

 

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7 Commenti

  1. Per l’albergatore, che considero un traditore della Patria, dato che sperava di arricchirsi sulla pelle degli Italiani, sono davvero molto ma molto contenta. Anzi, spero che questi traditori falliscano tutti

  2. 70 euro per 4 gioni a 1 migrante sono equivalenti ad una paga giornaliera di 17,5 Euro; per 365 giorni equivalgono a 6387,5 euro annui; diviso 12 mesi diventano 532 euro mensili. Che si potrebbero dare alla famiglie italiane che fanno un figlio per il primi 18 anni del ragazzo, trasferendo l’investimento riproduttivo dalla famiglia allo Stato e contrastando la denatalità in maniera efficace.

  3. Quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo. Platone, REPUBBLICA, LIBRO VIII

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