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Roma, 19 ago – Manca una settimana esatta dal rientro in pista dei piloti del mondiale Formula 1 con il gran premio di Spa che si correrà domenica 26 agosto. Proprio sul circuito belga Michael Schumacher fu protagonista, nel 1995, di una delle vittorie più belle di sempre
Per il tedesco della Benetton le qualifiche del sabato erano iniziate nel peggiore dei modi: una macchina poco performante, un danno al cambio e un violento acquazzone fermano il pilota di Hürth in sedicesima posizione. Pessima anche la qualifica di Damon Hill: l’inglese era in lotta per il titolo con Schumacher ma si dovette accontentare di un magro ottavo posto. Uno spunto geniale, invece, quello del muretto Ferrari che fece uscire subito i suoi due piloti Gerard Berger, autore della pole position, con Jean Alesi in seconda posizione. I due uomini in rosso erano tutto fuorché tranquilli: avevano riconosciuto il ruolo dominante della fortuna nella loro qualifica e temevano un ribaltarsi imminente della sorte.
La gara della domenica si preannuncia scoppiettante fin dal primo giro: l’austriaco della Ferrari non parte nel migliore dei modi e viene sorpassato da Alesi e da Herbert, il compagno di squadra di Schumacher partito in terza posizione. Alesi sorpassa l’inglese e conduce la gara fino al giro 6 quando, però, è costretto ad un ritiro per un problema elettrico. A sorpresa prende la leadership della gara David Coulthard, il fuoriclasse della McLaren, seguito da Hill mentre Schumacher è già quinto. Il tedesco approfitta della pioggia e si fa aggressivo nei confronti degli altri piloti portandosi, in poche tornate, alle spalle del rivale inglese. Al pit stop Schumacher non si ferma e conquista la prima posizione. Il tutto in un diluvio. Con le gomme slick da asciutto.
La Benetton non era una delle macchine più performanti del mondiale 1995 mentre la Williams era, apparentemente, una delle vetture migliori del parco chiuso. Quello che si scatenò fu uno dei più bei duelli della storia della F1 con Schumacher che si difese con i denti dagli attacchi dell’inglese. Hill, ormai agli ultimi giri, è teso come una corda di violino. E la tensione a volte gioca brutti scherzi. L’inglese esce troppo forte dalla corsia box e si guadagna una penalità. Scontati i secondi ai box, Hill rientra alle spalle di Martin Brundle della Ligier. Tra i due vi sarà un leggero botta e risposta finché, all’ultimo giro, Hill non sferrerà l’attacco decisivo e si riprenderà la seconda posizione.
Quella di Schumacher è senza dubbio la sua più bella vittoria di quegli anni e, forse, la più bella in carriera. Il tedesco vincerà il suo secondo mondiale consecutivo nel 1995 battagliando proprio con un Damon Hill tradito dai continui problemi di affidabilità di una vettura che doveva essere la migliore sulla griglia.
Enzo Facchi



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