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Parigi, 18 feb – Siamo allo scadere del primo tempo, il Paris Saint-German è in vantaggio 1-0 nel primo ottavo di finale di Champions. Il Chelsea tenta il recupero: calcio d’angolo di Wilian, prolunga Diego Costa e Obi Mikel insacca. Dallo spicchio di curva riservato ai tifosi dei Blues parte l’esultanza, che nonostante il pareggio (e il valore del gol in trasferta) dura pochissimo, come strozzata in gola. Un fallo? Fuorigioco? L’arbitro annulla? Niente di tutto questo, il gol è valido. Ma accanto agli hooligans del Chelsea in festa si palesano alcuni agenti della polizia, che brandiscono bombolette di gas lacrimogeno: le puntano contro i supporter della squadra londinese, con il chiaro intento di riportarli a più miti consigli. Eppure, come pare di capire dal video, nessuno aveva travalicato il confine di una normalissima esultanza.

Fatto sta, nella Francia in cui per una maglietta (Manif pour tous) puoi finire in commissariato, alle tifoserie è impedito gioire per i gol della propria squadra. Se non, evidentemente, in silenzio e seduti composti, dato che alzarsi in piedi allo stadio sembra rientrare fra i comportamenti non consoni. Sarà così anche per tutto Euro 2016?

 

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